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La
buona ventura di Georges de La Tour e aspetti del caravaggismo nordico in
Piemonte Electa Mondadori
Il volume è il catalogo della mostra di
Torino (Galleria Sabauda aprile 2002) che vuole focalizzare l'attenzione sulla
'Buona ventura' di Georges de La Tour del Metropolitan Museum of Art di New York
e la mostra sul caravaggismo nordico in Piemonte. Georges
de La Tour Thuillier, Jacques ; Editions Flammarion Georges
de La Tour ranks with Vermeer and the Le Nain brothers among those
seventeenth-century painters whose unmistakable talent is matched only by the
aura of mystery that surrounds the artists themselves. Jacques Thuillier's
groundbreaking monograph, first published in 1993, places La Tour's oeuvre in
the specific context of the Lorraine region where he lived and worked, but also
repositions La Tour alongside the greatest European masters. Available for the
first time in paperback, this beautifully designed volume, complete with an
illustrated catalogue raisonne and translations of key documentary sources,
remains the essential reference work on this important and fascinating artist.
Georges de La Tour (The Frick
Collection, New York) Born in Lorraine, Georges de La Tour had settled
in Lunéville by 1620. A document of 1639 describes him as “Peintre
ordinaire du Roy.” He visited Paris, and his style suggests that he may
have traveled to Holland and Rome. Works in the Collection: The
Education of the Virgin (Étienne or George de La Tour)
sunserv
Art on Line Figlio di
Jean de La Tour, fornaio, e di Sibylle Mélian, Georges
nasce a Vic-sur-Seille, in Lorena, nel 1593. È ignota la
sua prima formazione, forse avvenuta a Nancy, dove
operavano numerosi pittori locali fra cui Bellange e
Claude Israel. Incerta è anche la data (forse tra il
1610 e il 1616) di un supposto viaggio in Italia. Sebbene
parte della critica sembri negare l'evento, va rilevato
che in un manoscritto del primo Settecento relativo
all'abbazia di Saint Antoine de Viennois, Georges è
nominato come allievo di Guido Reni. Nel 1616, comunque,
è certamente di nuovo a Vic, dove fa da padrino alla
figlia di un amico e dove, l'anno seguente, sposa Diane
le Nerf, giovane aristocratica che lo introduce
nell'ambiente dell'alta borghesia locale. Nel 1620 si
trasferisce nel paese della moglie, Lunéville, residenza
prediletta dei duchi di Lorena. Qui ottiene i primi
riconoscimenti, in particolar modo dal duca Enrico II.
Sono questi gli anni di maggiore fortuna per l'artista,
che riesce ad accumulare, favorito da varie circostanze,
anche una considerevole ricchezza. Nel 1639 è a Parigi,
dove gli è conferito il prestigioso titolo di pittore
ufficiale del re Luigi XIII. Nel 1643 è nuovamente a Lunéville, dove ottiene numerose commissioni pubbliche,
tra cui la tela raffigurante Le lacrime di san Pietro,
oggi a Cleveland, firmata e datata 1645. Nel 1650 firma e
data La negazione di san Pietro di Nantes. Muore durante
la peste del 1652, il 30 gennaio
Opere uniche visibili allo Studio Gnomiz
di Milano Via Giannone 10/ 20154 Tel 02.3361.1517:
Matta, Mondino,
Carla Accardi, Del
Pezzo, Aricò, Vincenzo
Agnetti, Titina Maselli, Gianni
Bertini, Franco Angeli,
Augusto Murer Fabio Mauri,
Emilio Isgrò,
Umberto Mariani,
Bruno Caruso, Roberto
Sanesi, Plumcake,
Dario Brevi, Agostino
Ferrari, Ezio Gribaudo, Sergio
Sarri, Lamberto Correggiari, Michele
Lorenzelli, Luigi
Granetto, Angelo Dozio, Battista
Luraschi, Marco
Lodola
grafiche
rare: Giuseppe Spagnulo, Mario
Nigro, Dadamaino, Peter
Phillips, Franco Angeli, Piero
Gilardi, Sandro
Chia, Valerio Adami
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