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Opere uniche: Matta, Emilio Isgrò, Lucio Del Pezzo, Rodolfo Aricò, Giovanni SesiaMarco Lodola, Plumcake, Dario Brevi, Angelo Dozio, Agostino Ferrari, Battista Luraschi, Umberto Mariani Grafica: Valerio Adami, Franco Angeli, Piero Gilardi, Sandro Chia, Giuseppe Spagnulo, Emilio Greco, Pericle Fazzini, Dadamaino, Peter Phillips, Dalì, Man Ray, Victor Vasarely, Sutherland, Masson, Gentilini, Schifano, Matta, RotellaBaj, Guttuso, Dorazio, Fiume, Carla Tolomeo, Annigoni, Aligi Sassu, Migneco, Orfeo Tamburi, Cantatore, Mario Nigro
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Luigi Granetto

Facies 2007
Opere 2007: Re e Regina età del ferro, "Viaggio", Paesaggio 
Opere 2006: Equilibrio spezzato, Cornice spezzata in blu, Cornice spezzata in rosso, Spaccatura in nero, Borsa spezzata 1, Borsa spezzata 2
"Campi" , "Prima della fine", "Alarico" per la mostra "Ausstellung "Künstler für das Fellbach-Haus" 

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Per informazioni e stime staff@gnomiz.it Tel 039-2308116  Luigi Granetto (Granetto artista) Via Vittorio Emanuele II, 42-44/ 20052 Monza Per comprare eBay

PATRIZIA ZAMBRANO: Filippino Lippi Zambrano Patrizia; Katz Nelson Jonathan, Mondadori ElectaIn occasione del cinquecentesimo anniversario della morte di Filippino Lippi viene presentata una ricca monografia sul pittore. Filippino Lippi appare come uno dei protagonisti dello scenario artistico europeo della fine del XV secolo. La qualità e la consistenza della sua opera, l'importanza delle commissioni e dei committenti, l'eminenza della collocazione delle sue opere, i contatti con gli artisti più significativi del suo tempo, la considerazione nella quale venne tenuto dai suoi contemporanei, la profonda connessione con gli sviluppi dell'arte fiorentina del suo tempo e il ruolo che la sua arte ebbe sono solo alcune delle specificità che fanno di lui uno dei 'costruttori' della Firenze del primo Rinascimento e del suo mito.

Lippi, Fra Filippo  esordisce come pittore risale probabilmente al 1432, anno in cui realizza l'affresco Conferma della regola dei Carmelitani, in cui l'artista mostra di seguire gli insegnamenti di Masaccio e di Masolino da Panicale; l'influenza di quest'ultimo è ancor più evidente nella Madonna Trivulzio, anch'essa del 1432, conservata al museo del Castello Sforzesco a Milano.Nel 1434 è attivo a Padova, per attendere a un nuovo lavoro andato perduto, nella Basilica del Santo. La Madonna di Corneto Tarquinia (1437, Museo di palazzo Barberini, Roma) e la Pala Barbadori (1437-38, Louvre), al contrario dell'affresco della Consegna, hanno uno sfondo cupo, che ricorda le opere degli artisti fiamminghi, e il cui stile è ancora vicino a quello delle opere veneziane tardogotiche. Ma l'interpretazione dei volumi attraverso il filtro cangiante dei colori e delle linee dinamiche, segna, rispetto a Masaccio, l'evoluzione che farà di Lippi uno dei più grandi artisti del suo tempo. Tale sviluppo si coglie decisamente nell'Incoronazione della Vergine (1441-47, Uffizi, Firenze), in cui il ritmo decorativo si impone sui volumi. Nel 1447, in seguito a una commissione della signoria fiorentina, Lippi realizza l' Apparizione della Vergine (National Gallery, Londra), dai colori vivaci che traducono un naturalismo ancora vicino a quello del Beato Angelico. Nel 1452 Lippi viene nominato cappellano nel convento di San Niccolò di Frieri a Firenze: vi dipinge il tondo con la Madonna col Bambino e storie di sant'Anna (Palazzo Pitti, Firenze). Entra così nel periodo più fecondo della propria vita artistica: sostituendo il Beato Angelico, esegue la decorazione della cappella maggiore del duomo di Prato con gli affreschi delle Storie di santo Stefano e di san Giovanni Battista (1452-64), coadiuvato da fra' Diamante (1430-98). Questo lavoro, interrotto più volte, impegnerà Filippo Lippi sino al 1464. Qui l'artista si dimostra maestro nell'uso del linguaggio plastico, conferendo alla Morte di santo Stefano un coerente equilibrio spaziale. L'abilità nella narrazione drammatica che traspare nella Pietà (Museo Poldi Pezzoli, Milano), permette di datare a questo stesso periodo di grande attività e successo tale opera. Alla piena maturità appartengono le due Adorazioni del Bambino conservate agli Uffizi e la Madonna del Museo Mediceo di Firenze. Nel 1458, Lippi completa il lavoro incompiuto di Francesco Pesellino (1422-57) della predella della Trinità di Pistoia (National Gallery, Londra). La ricerca della bellezza pura e di una lirica spirituale segnano gli ultimi lavori di Filippo Lippi, come testimonia la Madonna col Bambino e due angeli degli Uffizi, ove la Vergine, davanti a una finestra aperta, si staglia sullo sfondo di un paesaggio minuziosamente descritto. La sua attività artistica si chiude con gli affreschi delle Storie della Vergine nell'abside del duomo di Spoleto, iniziati nel 1467 e nei quali si preannuncia la lirica di Botticelli e del figlio, Filippino.

Lippi, Fra Filippo  (The Frick Collection, New York) Florentine by birth, Fra Filippo took the vows of a Carmelite monk at about the age of fifteen. He was in Padua in 1434, but three years later he returned to Florence, where he was employed by the Medici and other prominent families. In 1452 he was invited to execute the choir frescoes for the Duomo in Prato. His last two years were spent in Spoleto painting frescoes in the Cathedral. Fra Filippo’s son, Filippino, also became a noted painter. Works in the Collection: The Annunciation
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Opere uniche visibili allo Studio Gnomiz di Milano Via Giannone 10/ 20154 Tel 02.3361.1517: Matta, Mondino, Carla Accardi, Del Pezzo, Aricò, Vincenzo Agnetti, Titina Maselli, Gianni Bertini, Franco Angeli, Augusto Murer Fabio Mauri, Emilio Isgrò, Umberto Mariani, Bruno Caruso, Roberto Sanesi, Plumcake, Dario Brevi, Agostino Ferrari, Ezio Gribaudo, Sergio Sarri, Lamberto Correggiari, Michele Lorenzelli, Luigi GranettoAngelo Dozio, Battista Luraschi, Marco Lodola

grafiche rare: Giuseppe Spagnulo, Mario Nigro, Dadamaino, Peter Phillips, Franco Angeli, Piero Gilardi, Sandro Chia, Valerio Adami

 

 

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