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The
Swallows
Oil on canvas. 65 x 81 cm. (detail)
Eduard
Manet Buhrle Collection, Zurig
Manet Licht
Fred ; Jaca Book Fred Licht affronta la complessa produzione di
Edouard Manet, i cui temi e il cui stile hanno spesso suscitato
perplessità tra chi è abituato a identificare la pittura ottocentesca
francese con le più gradevoli e rasserenanti opere impressioniste e
postimpressioniste. "Pittore della vita moderna", Manet -
analogamente a quanto farà Henry James nelle sue novelle - guarda con
sincerità alla classe alto borghese cui appartiene, e se certa critica
vedrà nei suoi quadri solamente belle immagini (dipingeva - dirà più
tardi Matisse - "solo ciò che colpiva in maniera diretta i suoi
sensi"), lo studio di Licht evidenzia un approccio alla realtà
contemporanea ben più problematico: dall'inizio degli anni sessanta le
sue opere fanno discutere gli artisti e la critica per l'abolizione dei
volumi, della prospettiva, del chiaroscuro, mentre il pubblico,
vedendosi "svelato" nei suoi tabù e nelle sue ipocrisie,
grida allo scandalo. Convinto che il rinnovamento della pittura dovesse
avvenire all'interno della tradizione, Manet dichiara apertamente i suoi
modelli, citando nei suoi quadri Tiziano, Velázquez, Watteau, Goya, la
scultura antica, ma li traduce in chiave moderna, con risultati spesso
eclatanti: la sua "Olympia", provocante fino ai limiti della
volgarità, non ha nulla della rassicurante dolcezza della "Venere
di Urbino" di Tiziano, e i bianchi e i neri che dominano la tela
sfuggono alle tradizionali regole della complementarità cromatica.Critico verso la realtà sociale e artistica del suo tempo,
Manet affronta con il colore e con la linea problemi di contenuto e di
forma: un'eredità impegnativa che sarà raccolta e compresa dalle
avanguardie del Novecento e da Picasso. Manet:
A Visionary Impressionist Lallemand, Henri ; New Line
Books Always provocative and challenging, Manet was primarily a
figure painter, fascinated with urban life. This maverick impressionist's
work is presented here in a glorious color portfolio.
Manet, Edouard 18321883
(The
Frick Collection, New York) Born into a prosperous Parisian
household, Manet studied with Couture between 1850 and 1856.
After that he developed an individual technique utilizing half-tones as
little as possible and employing a restricted palette rich in black. His
subjects were drawn from contemporary life, often from its lower ranks.
Although his early work included many Spanish themes and his style was
influenced by Velázquez and Goya, Manet did not visit Spain until 1865.
He first exhibited at the Salon in 1861, but two years later he showed
at the Salon des Refusés, where his work was received with the ridicule
that it would provoke throughout most of his career. After 1870 Manet
adopted an Impressionist technique and palette and treated more
lighthearted subjects than during the previous decade; nevertheless, he
refused to take part in the Impressionist exhibitions organized by Degas.
Baudelaire and Zola eventually became his friends and defenders, but the
official recognition he longed for came to Manet only in the year before
his death, when he was awarded the Legion of Honor. Works in the
Collection: The
Bullfight
Manet, Édouard Artcyclopedia
Manet, Art
on Line:Parigi, 1832 Parigi,
1883 Di famiglia agiata, diciottenne entra allo studio di Thomas Couture, ma presto si ribella alla pittura tradizionale. Nel
1853, dalla relazione con Suzanne Leenhoff nasce il figlio Léon
che per salvare le apparenze non sarà mai riconosciuto (andrà a
vivere coi genitori solo nel 1863, dopo il loro matrimonio,
figurando come fratello minore di Suzanne). Nel 1863, Le
Déjeuner sur l'herbe, rifiutato al Salon e esposto al Salon des Refusés, solleva un enorme scandalo. Manet diventa il
portabandiera di una pittura d'avanguardia attorno alla quale si
coagula un gruppo di pittori (i futuri impressionisti) il cui
ritrovo è il parigino Café Guerbois. Nel 1865, nuovo scandalo
legato a un suo quadro, l'Olympia. Stavolta il dipinto è
presentato al Salon, spazio espositivo ufficiale a cui Manet è
ammesso regolarmente a partire dal 1868 e che preferisce alle
mostre del gruppo impressionista, da lui regolarmente disertate.
Durante la guerra franco-prussiana del 1870, viene arruolato
nella Guardia nazionale. Dal 1872 al 1874, a Argenteuil, dipinge
"en plein air" insieme a Monet e Renoir: la sua pittura
si evolve, opere come Coppia a Argenteuil o La famiglia Monet in
giardino, del 1874, appaiono pienamente impressioniste. Nel 1881,
grazie all'amico Antonin Proust, divenuto ministro delle Belle
Arti, gli è conferito la Legion d'onore e una medaglia dalla
giuria del Salon per il dipinto Pertuiset, il cacciatore di
leoni.
Manet, Édouard ArtcyclopediaBooks:
Manet
: A Visionary Impressionist (The Impressionists) by Henri Lallemand.
Hardcover (November 1998), Manet's
Le Dejeuner Sur L'Herbe (Masterpieces in Western Painting) by Paul Hayes
Tucker(Editor). Paperback (April 1998),
Edouard
Manet by Pierre Courthion. Hardcover (April 1984), Edouard
Manet : Images of Parisian Life (Pegasus Library) by Hajo Duchting,
Michael Robertson (Translator). Hardcover (August 1997), Edouard
Manet : Rebel in a Frock Coat by Beth Archer Brombert. Paperback (November
1997)
Opere uniche visibili allo Studio Gnomiz
di Milano Via Giannone 10/ 20154 Tel 02.3361.1517:
Matta, Mondino,
Carla Accardi, Del
Pezzo, Aricò, Vincenzo
Agnetti, Titina Maselli, Gianni
Bertini, Franco Angeli,
Augusto Murer Fabio Mauri,
Emilio Isgrò,
Umberto Mariani,
Bruno Caruso, Roberto
Sanesi, Plumcake,
Dario Brevi, Agostino
Ferrari, Ezio Gribaudo, Sergio
Sarri, Lamberto Correggiari, Michele
Lorenzelli, Luigi
Granetto, Angelo Dozio, Battista
Luraschi, Marco
Lodola
grafiche
rare: Giuseppe Spagnulo, Mario
Nigro, Dadamaino, Peter
Phillips, Franco Angeli, Piero
Gilardi, Sandro
Chia, Valerio Adami
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