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Luigi
Granetto
Miart
2008: personale
di Luigi Granetto nello stand di Grossetti Arte Contemporanea Facies
2007
Opere
2007: Re
e Regina
età del ferro, "Viaggio",
Paesaggio
Opere
2006: Equilibrio
spezzato, Cornice
spezzata in blu, Cornice
spezzata in
rosso, Spaccatura
in nero, Borsa
spezzata 1, Borsa
spezzata 2
"Campi"
, "Prima
della fine", "Alarico"
per la mostra "Ausstellung
"Künstler für das Fellbach-Haus"
Art Internet
Resources
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Granetto "Tono"
50X40 olio su tela
1999 "Tele Giuliane"
Granetto
l'altro lato del '900
Forreword
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Per informazioni, immagini delle opere descritte e stime
staff@gnomiz.it
Tel
039-2308116 Luigi Granetto (Granetto
artista) Via Vittorio Emanuele II, 42-44/ 20052 Monza Per comprare eBay
Giovanni Sesia Senza titolo - Tec. mista su tavola,
2004 cm 20X20 con cornice profonda cm 6 Stima Eur 2000
Sesia e un artista particolare che si pone a metà fra pittura e
fotografia, rielaborando lastre e scatti con tratti ad olio. Paragonato
da
Flaminio Gualdoni a Dubuffet e a Manzù questo artista si sta imponendo sulla
scena nazionale e internazionale. L' opera che proponiamo è la
rielaborazione di un' immagine impressa su lastra di vetro di un
internato di un ospedale psichiatrico lombardo; l'artista ne ha
ristampato la foto e la ritoccata con i colori ad olio aggiungendovi
delle righe prevalentemente tratte da testi di psichiatria. Nobile il
suo intento, che è quello di rendere omaggio, attraverso il racconto
visivo, a persone che, talvolta prive di patologia, sono state costrette
a vivere nell'oblìo più assoluto.
Giovanni Sesia è nato a a Magenta (Milano), il 03.08.1955.
Mostre principali 1992/1998
- Finarte Milano, Mostra dei vincitori del "Premio Arte 1992" - 1992
- "La Nave Gallery", Milano, mostra collettiva - 1992
- "Il complesso di Edipo". Presentazione di Rossana Bossaglia, Galleria civica di arte moderna, Bovisio Masciago - 1992
- "Arte Fiera di Bologna" -1994
- "MIART, Parco di Novegro, Milano" - 1994
- "Carte d'artista", Villa Tanzi, Inveruno - 1994
- "MIART '95", Milano - 1995
- "La persistenza della memoria", Studio degli Angioli, Milano - 1995
- "Biblio-Teca", Galleria BVoragno, Busto Arsizio - 1995
- "Biblio-Teca", Libri d'artista, Premio Bancarella, Pontremoli - 1995
- "Percorsi dell'astrazione a Milano", Permanente, Milano - 1995
- "MIART '97" - 1997
- "Collettiva Fabbrica EOS" - 1998
- "Lo specchio di Narciso", Galleria Aquifante, Busto Arsizio - 1998
- "Misure uniche per la collezione", Young Museum, Revere(MN) - 1998
- "Misure uniche per la collezione", Pio Sidalizio dei Piceni, Roma - 1998
Mostre principali 1999
- "Small Stories" Fabbrica Eos
- "MIART 1999" Fiera di Milano
- "La Ragione Trasparente" Palazzo dei Congressi Coumayeur (AO)
- "1999 Collection" Fabbrica Eos Milano
Mostre principali 2000
- "Small Stories" Thet's Amore Milano
- "MIART 2000" Fiera di Milano
- "Segni Particolari" Ken Damy Brescia
- "Convivio" Fiera di Milano
- "Euro Point" Francoforte
- "Bottega dell'Arte" Lugano (CH)
- "Fabbrica Eos" Milano
- "Galleria Prometeo" Catanzaro
Giovanni Sesia di
Flaminio Gualdoni
E' possibile che il volto si trasformi in una natura morta? Questo, certo, doveva
chiedersi Giovanni Sesia maneggiando le antiche lastre, rettaggio ultimo d'una storia di
esistenze. E ripensava, insieme, a ciò che conveniamo di chiamare vita, una sorta di
ambigua abitazione di spazio e tempo cieca di radice e di destino.
Ne poteva scaturire della letteratura, oppure l'ancoraggio alla tradizione recente d'una
iconografia che rammenta Dubuffet e Rainer e Boltanki e Serrano: come se l'antico
catalogo in progress di Close e il "lasciate una traccia del vostro passaggio" di Vaccari
avessero assunto il tono seppia del delirio normativo, del lombrosismo d'antan.
Sesia ha tuttavia scartato entrambe le prospettive. Ha lasciato depositare ogni arbitrio
memoriale e ogni ansia di politically correct e ci ha offerto, in ostensione cruda,
ossosa,
quelle facce: foto d'antenati altri a tutto, antenati, anche della fotografia, escrescenze nude
del codice occidentale di ritratto.
Proprio su quel codice, prosciugato a sua volta di retoriche, egli ha deciso di continuare a
operare.Una sedia e un panneggio, anch'essi figli d'un repertorio sedimentato (penso alla
plasticità reinventata d'un Manzù, all'ossessione visionaria d'un Lopez...) nel dire assenza e
straniamento di luogo, dell'ubi consistam del corpo. Una sedia e un pannaggio fotografati
e dipinti, fotografati e dipinti, in definitiva compressione dei codici visivi,di ricezione e
attribuzione di senso, prima che disciplinari. Una sedia e un panneggio, e talora un
bucranio, simbolo tra simboli d'una vanitas assaporata in lucido laicismo. Lì, con quelle
scritte velenose e imperfette, fomentate dall'ansia della cattura impossibile d'un senso: a
scialbare anch'esse, ultimo oltraggio, la condizione anch'essa mortale dell'immagine.
Antico, atavico è il soggetto del viaggio di Sesia; forte, nella tradizione, il solco in cui egli
si muove. D'oggi è però l'attraversamento definitivo, per interrogazioni
incontrattabili, dei
codici, la sfiducia nella capacità dell'immagine di farsi segno stabile e schiarito.
Questo, della mortalità dell'immagine - "se i quadri potessero gridare come porci scatenati!
E le immagini non morissero appena nate", così Novelli - è il vero dramma: e la follia
radicale: questa la mediatio mortis che Sesia ci dice.
Art:
Opere: Manzù,
De Chirico, Calder,
Moore, Mirò, Botero,
Beuys, Lam, Warhol,
César, Max Bill, Rosenquist,
Man Ray, Sutherland, Allen
Jones, Rauschemberg, Cagli,
Greco, Vedova, Schifano,
Vespignani, Rotella, Clerici,
Morlotti, Ben
Vautier, Gilberte Brassai, Joe
Tilson, Pistoletto, Giò
Pomodoro, Tadini, Tommasi
Ferroni, Vostell, Adami,
Bruno Caruso, Pericoli,
Merz, Cantatore, Baj,
Scanavino, Consagra,
Mattiacci, Parmiggiani,
Nespolo, Luca Alinari,
Echaurren, Santomaso,
Spoerri, Michele
Cascella, Topor, Guccione,
Mauro Reggiani,
Kienholz, Mondino, Arnaldo
Pomodoro, Pozzati, Fioroni,
Giuliano Vangi , Bodini,
Lavagnino, Victor
Pasmore, Giuseppe Guerreschi, Pietro
Cascella, Flavio Costantini, Cesare
Zavattini, Gino Marotta, Alicia
Penalba, Mario Radice, Francesco
Menzio, Armando De Stefano, Paul
Davis, Lorenzo Tornabuoni, Sonia
Delaunay, Rafael Alberti, Arturo
Carmassi, Achille Perilli, Leonardo
Cremonini, Jiri Kolar, Ibrahim
Kodra, ladimir Velickovic, Eugenio
Carmi, Renato
Volpini, Cesare
Peverelli, Pietro
Gallina, Ezio
Gribaudo, Spacal
Luigi, Hubertus
Gojowczyk, Germano
Olivotto, Lucio
Fanti, Giorgio
Giusti, Romano
Parmeggiani, Ivan
Rabuzin, Lothar
Fisher, Claudio
Verna, Stefanoni
Tino, Valeriano
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