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Collezione 8X8 di Cesare Zavattini: Carla Accardi, Vincenzo Agnetti, Titina Maselli, Franco Angeli, Augusto Murer Fabio Mauri, Bruno Caruso, Ezio Gribaudo, Sergio Sarri, Ilia Peikov, Luigi Parzini, Simona Weller, Pron Pachner, Agostino Pisani
Opere uniche di: Luzzati, Matta, Mondino Del Pezzo, Aricò, Gianni Bertini, Emilio Isgrò, Umberto Mariani, Roberto Sanesi, Plumcake, Dario Brevi, Agostino FerrariLamberto Correggiari, Michele Lorenzelli, Luigi GranettoAngelo Dozio, Battista Luraschi, Marco Lodola

         
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Luigi Granetto

Miart 2008: personale di Luigi Granetto nello stand di Grossetti Arte ContemporaneaFacies 2007
Opere 2007: Re e Regina età del ferro, "Viaggio", Paesaggio 
Opere 2006: Equilibrio spezzato, Cornice spezzata in blu, Cornice spezzata in rosso, Spaccatura in nero, Borsa spezzata 1, Borsa spezzata 2
"Campi" , "Prima della fine", "Alarico" per la mostra "Ausstellung "Künstler für das Fellbach-Haus" 

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Per informazioni, immagini delle opere descritte e stime staff@gnomiz.it Tel 039-2308116  Luigi Granetto (Granetto artista) Via Vittorio Emanuele II, 42-44/ 20052 Monza Per comprare eBay

 Bolaffi Arte Shop-Opere in vendita: Cesare Zavattini

 Zigaina, Gilberto Zorio

Libri: Carmelo Zotti. L'epica, il racconto, l'elegia. 1956-2006 
Skira € 25,00 
 Il catalogo, realizzato in occasione della mostra allestita a Milano al Palazzo della Permanente (10 gennaio-4 febbraio 2007), costituisce l'ultima grande monografia dell'artista triestino. La pittura di Zotti sin dagli esordi si è slegata dalle modalità provinciali per assumere un timbro europeo, soprattutto in direzione simbolico-surreale. A Venezia è nata la propensione di Zotti verso un mondo mitico e favoloso segnato da una riconquistata protomediterraneità; propensione, questa, che l'artista ha accentuato con (attraverso) le molteplici esperienze in Egitto, in India, in Birmania e in Messico, e favorita già negli anni dell'Accademia dalla vicinanza di un maestro come Saetti, che lo orientò a una decantazione irreale e sontuosa del colore, di fondo bizantineggiante. A partire dalla metà degli anni sessanta, la sua peculiare maniera si è sempre più delineata in una rievocazione, in chiave onirica e metafisica, di un mondo favoloso ricco di ancestrali richiami, in cui alcuni elementi simbolici (la piramide, la sfinge, l'elefante) si ripetono in variazioni e deformazioni ora liriche ora mostruose. Successivamente, Zotti ha reso più nervoso e libero il segno, più acceso e sciolto il colore, imprimendo un carattere espressionista alle sue rappresentazioni, che continuano peraltro a ispirarsi a un mondo intimo fatto di personali esperienze, di visionarie e mitiche trasfigurazioni.

Libri: Gilberto Zorio Skira "Gilberto Zorio. 14 novembre 2003: si apre" si riferisce alla personale che l'artista ha tenuto alla fine dello scorso anno a Roma presso la Galleria Oredaria quando ha tenuto a battesimo il nuovo spazio espositivo romano di Marina Covi Celli, un'ampia ex-fabbrica di reti a pochi passi dal Macro. La monografia presenta una selezione di opere appartenenti alla storia artistica di Zorio e lavori inediti dedicati al nuovo spazio: "canoe, alambicchi, otri e giavellotti che diventano macchine, si muovono, oscillano nell'aria con un'energia trattenuta a stento... l'alfabeto di Gilberto Zorio in un nuovo, suggestivo, spazio romano...". Il volume accompagna la mostra di Roma (Oredaria Arti Contemporanee, 14 novembre 2003-10 gennaio 2004). Federico Zandomeneghi. Catalogo generale Testi Camilla; Piceni M. Grazia; Piceni Enrico, Libri Scheiwiller € 160,00  "Il ritorno di Zandomeneghi, dopo anni e anni di ostilità e di oblio, alla ribalta della notorietà è uno dei fatti più significativi e consolanti della vita artistica italiana d'oggi": così inizia la prima monografia di Zandomeneghi scritta da Piceni e pubblicata da Mondadori nel 1932. L'autore, dopo essersi soffermato sulla vita di Zandò e averne analizzato la pittura, termina con un primo catalogo delle opere fino ad allora conosciute (253). Il testo e le riproduzioni sono per molti una rivelazione. Appaiono le prime recensioni favorevoli, spuntano nuovi ammiratori, un dipinto di Zandomeneghi entra nel museo milanese di Brera, un altro viene ospitato dalla Galleria d'Arte Moderna, sempre nel capoluogo lombardo. I mercanti cominciano a cercare e a esporre le sue opere. Prende il via, a partire da questo momento, il lungo cammino che porterà alla progressiva riscoperta e rivalutazione del pittore veneziano, fino alle importanti retrospettive degli anni recenti. Nuova edizione aggiornata e ampliata.Carmelo Zotti. L'epica, il racconto, l'elegia. 1956-2006 Skira € 25,00  Il catalogo, realizzato in occasione della mostra allestita a Milano al Palazzo della Permanente (10 gennaio-4 febbraio 2007), costituisce l'ultima grande monografia dell'artista triestino. La pittura di Zotti sin dagli esordi si è slegata dalle modalità provinciali per assumere un timbro europeo, soprattutto in direzione simbolico-surreale. A Venezia è nata la propensione di Zotti verso un mondo mitico e favoloso segnato da una riconquistata protomediterraneità; propensione, questa, che l'artista ha accentuato con (attraverso) le molteplici esperienze in Egitto, in India, in Birmania e in Messico, e favorita già negli anni dell'Accademia dalla vicinanza di un maestro come Saetti, che lo orientò a una decantazione irreale e sontuosa del colore, di fondo bizantineggiante. A partire dalla metà degli anni sessanta, la sua peculiare maniera si è sempre più delineata in una rievocazione, in chiave onirica e metafisica, di un mondo favoloso ricco di ancestrali richiami, in cui alcuni elementi simbolici (la piramide, la sfinge, l'elefante) si ripetono in variazioni e deformazioni ora liriche ora mostruose. Successivamente, Zotti ha reso più nervoso e libero il segno, più acceso e sciolto il colore, imprimendo un carattere espressionista alle sue rappresentazioni, che continuano peraltro a ispirarsi a un mondo intimo fatto di personali esperienze, di visionarie e mitiche trasfigurazioni.

  Zais, Giuseppe Euroweb, Zarza, Vasco de la  Euroweb, Zoffany, Johan Artcyclopedia, SunsiteZorn, Anders Artcyclopedia Zuccarelli, Francesco Artcyclopedia Zubaràn Artcyclopedia, Euroweb, Art on Line: il suo luogo di nascita è Fuente de Cantos, in Spagna, dove viene al mondo nel 1598. Manifesta un talento artistico precocissimo. Già a sedici anni Francisco è a bottega presso il pittore sivigliano Pedro Diaz de Villanueva e appena diciannovenne ne dirige una propria a Llerena, in Estremadura. Tra le sue prime committenze, ben ventuno tele per il monastero di San Pablo el Real a Siviglia. Proprio Siviglia, dove si stabilisce nel 1629, diventa la sua città di adozione. A partire da quell'anno inizia a lavorare per le comunità religiose della città. La sua pittura, drammatica e severa, ben si confà agli ideali di spiritualità propri degli ordini per cui lavora. Le sue composizioni sono caratterizzate da un naturalismo potente e da forti contrasti luministici, come si vede per esempio nell'Apparizione di san Pietro a san Pietro Nolasco, del 1629. La committenza di ispirazione religiosa non esaurisce i temi della sua produzione, nella quale non mancano le nature morte. Nel 1634 soggiorna a lungo a Madrid dove, su indicazione di Velázquez, è incaricato dell'esecuzione di una serie di tele per la corte. Tornato a Siviglia, riallaccia i rapporti con la committenza religiosa ed esegue una serie di dipinti per il monastero di Guadalupe. Negli anni successivi accoglie anche committenze da territori spagnoli d'oltreoceano: Perù, Messico e Argentina. Passa gli ultimi anni a Madrid, nel vano tentativo di promuovere uno stile ormai in disuso. Nella città castigliana muore nel 1664.Books: Francisco De Zurbaran (Masters of Art Series) by Jonathan Brown. Hardcover (October 1991), Zuccarelli, Francesco Euroweb, Artcyclopedia, Zuccaro, Federico Euroweb, Artcyclopedia, Zuccaro, Taddeo Euroweb, Artcyclopedia, Zürn, Michael Euroweb, Artcyclopedia
Artcyclopedia: Zabaleta Fuentes, Rafael, Zak, Eugène, Zakanitch, Robert, Zalce, Alfredo, Zanguidi, Jacopo, Zao Wou-ki, Zaritsky, Yossef, Zárraga, Angel, Zeliff, Amzi Emmons, Zeng Mi, Zentz, Patrick, Zerbe, Karl, Zha Shibiao, Zhan Jianjun, Zhang Daqian, Zhang Dazhuang, Zhang Hong, Zhang Hui, Zhang Wang, Zhang Yi, Zhao Chungxiang, Zhao Shou, Zhao Yannian, Zhao Zhiqian, Zhao Zhiquan, Zheng Wu, Zheng Wuchang, Zhong Weisheng, Zhou Changjiang, Zhou Luyun, Zhou Shuqiao, Zhou Sicong, Zhu Da, Zhu Qizhan, Zhu Rui, Zhu Xinghua, Ziem, Félix, Zingg, Adrian, Ziveri, Alberto, Zobernig, Heimo, Zoppo, Marco, Zorach, Marguerite Thompson, Zorach, William, Zorio, Gilberto, Zou Fulei, Zox, Larry, Zucchi, Antonio, Zucchi, Jacopo, Zucker, Joe, Zugno, Francesco, Zuloaga, Ignacio, Zündt, Mathias, Zúñiga, Francisco, Zurbarán, Francisco de, Zurbarán, Juan de, Zynsky, Toots

 

  Art: Opere: Manzù, De Chirico, Calder, Moore, Mirò, Botero, BeuysLam, Warhol, César, Max Bill, Rosenquist, Man Ray, SutherlandAllen Jones, Rauschemberg, Cagli, Greco, Vedova, Schifano, Vespignani, RotellaClerici, MorlottiBen Vautier, Gilberte BrassaiJoe TilsonPistoletto, Giò PomodoroTadini, Tommasi Ferroni, Vostell, Adami, Bruno Caruso, Pericoli, Merz, Cantatore, Baj, Scanavino, Consagra, Mattiacci, Parmiggiani, Nespolo, Luca Alinari, Echaurren, SantomasoSpoerri, Michele Cascella, Topor, Guccione, Mauro Reggiani Kienholz Mondino, Arnaldo Pomodoro, Pozzati, Fioroni, Giuliano Vangi , Bodini, Lavagnino, Victor Pasmore, Giuseppe Guerreschi, Pietro Cascella, Flavio Costantini, Cesare Zavattini, Gino Marotta, Alicia Penalba, Mario Radice, Francesco Menzio, Armando De Stefano, Paul Davis, Lorenzo Tornabuoni, Sonia Delaunay, Rafael Alberti, Arturo Carmassi, Achille PerilliLeonardo CremoniniJiri Kolar, Ibrahim Kodra, ladimir Velickovic, Eugenio Carmi, Renato Volpini, Cesare Peverelli, Pietro Gallina, Ezio Gribaudo, Spacal Luigi, Hubertus Gojowczyk, Germano Olivotto, Lucio Fanti, Giorgio Giusti, Romano Parmeggiani, Ivan Rabuzin, Lothar Fisher, Claudio Verna, Stefanoni Tino, Valeriano Trubbiani   

 

 

 

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