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Luigi
Granetto
Miart
2008: personale
di Luigi Granetto nello stand di Grossetti Arte Contemporanea Facies
2007
Opere
2007: Re
e Regina
età del ferro, "Viaggio",
Paesaggio
Opere
2006: Equilibrio
spezzato, Cornice
spezzata in blu, Cornice
spezzata in
rosso, Spaccatura
in nero, Borsa
spezzata 1, Borsa
spezzata 2
"Campi"
, "Prima
della fine", "Alarico"
per la mostra "Ausstellung
"Künstler für das Fellbach-Haus"
Art Internet
Resources
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Granetto "Tono"
50X40 olio su tela
1999 "Tele Giuliane"
Granetto
l'altro lato del '900
Forreword
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Per informazioni, immagini delle opere descritte e stime
staff@gnomiz.it
Tel
039-2308116 Luigi Granetto (Granetto
artista) Via Vittorio Emanuele II, 42-44/ 20052 Monza Per comprare eBay
LIbri: Gilberto
Zorio. Ediz. italiana, inglese e tedesca Hopefulmonster €
45,00 Gilberto
Zorio. 14 novembre 2003: si apre Skira € 25,00 "Gilberto
Zorio. 14 novembre 2003: si apre" si riferisce alla personale che
l'artista ha tenuto alla fine dello scorso anno a Roma presso la Galleria
Oredaria quando ha tenuto a battesimo il nuovo spazio espositivo romano di
Marina Covi Celli, un'ampia ex-fabbrica di reti a pochi passi dal Macro.
La monografia presenta una selezione di opere appartenenti alla storia
artistica di Zorio e lavori inediti dedicati al nuovo spazio: "canoe,
alambicchi, otri e giavellotti che diventano macchine, si muovono,
oscillano nell'aria con un'energia trattenuta a stento... l'alfabeto di
Gilberto Zorio in un nuovo, suggestivo, spazio romano...". Il volume
accompagna la mostra di Roma (Oredaria Arti Contemporanee, 14 novembre
2003-10 gennaio 2004).
Gilberto Zorio Adorno Micca (Vercelli), 1944. Si iscrive nel
1963 per studiare pittura all'Accademia di Belle Arti di Torino dove conosce
Pistoletto, Mondino, Gilardi e Penone. Tuttavia abbandona presto la strada
della pittura per rivolgersi alla scultura e, già nel 1968, tiene la sua
prima mostra personale alla Galleria Sperone di Torino, presentato da Tommaso
Trini. Si allinea subito alle posizioni del movimento dell'Arte Povera, col
quale partecipa a diverse esposizioni nel 1967 e nel 1968. Nel 1970 conclude
gli studi all'accademia e l'anno successivo dà avvio all'attività didattica
in un Liceo Artistico di Torino. Nella produzione di Zorio si individuano
elementi ricorrenti, quali la stella che rimanda al mondo metafisico, il
giavellotto che simboleggia il potere della morte e la canoa come elemento che
indica il passaggio tra quelle due realtà. Grande interesse è rivolto
dall'artista ai processi di reazione chimica, che si ritrovano nei suoi lavori
a partire dal 1965, ma che percorrono la sua intera produzione. In
particolare, negli ultimi anni, Zorio si mostra attratto dalle variazioni
chimiche prodotte dal contatto tra metalli e acidi, come il solfato di rame o
l'acido cloridrico. Gli elementi vengono posti all'interno di contenitori e
permettono all'opera di identificarsi con il processo stesso di
trasformazione. Frequentemente le sue forme sono realizzate con materiali
fragili, in contrasto talvolta con le dimensioni della scultura stessa, come,
ad esempio, le sue stelle giganti di terracotta. In questo modo l'artista
evidenzia la precarietà della realtà fisica. Altri materiali di cui si serve
sono: le resistenze elettriche, il fustagno, la pelle di vacca, i liquidi,
spesso in stato di ebollizione, il polistirolo, il rame, il cuoio, i raggi
laser e anche suoni. Significativa è la sua partecipazione a varie edizioni
della Biennale di Venezia, come quelle del 1978, 1995 e 1997, e ai Documenta
di Kassel, nel 1972 e nel 1992. Nel 1976 il Kunstmuseum di Lucerna dedica a
Zorio una prima importante mostra, riconoscendolo già come un protagonista.
Nel 1985 ha luogo una grande retrospettiva, organizzata dal Kunstverein di
Stoccarda, poi trasferita, nel 1986, al Musée National d'Art Moderne di
Parigi, al Centre d'Art Contemporain di Ginevra ed allo Stedelijk Van
Abbemuseum di Eindhoven. Nel 2001 ha preso parte alla grande rassegna
espositiva sull'Arte Povera, allestita dalla Tate Modern di Londra, poi al
Walker Art Center di Minneapolis (2001-2002), al Museum of Contemporary Art di
Los Angeles (2002) e allo Hirshhorn Museum and Sculpture Garden di Washington
(2002-2003). Nel 2002 le sue opere sono state esposte nella mostra Grande
Opera Italiana, curata da Achille Bonito Oliva, a Napoli. Gilberto Zorio vive
e lavora a Torino.
Art:
Opere: Manzù,
De Chirico, Calder,
Moore, Mirò, Botero,
Beuys, Lam, Warhol,
César, Max Bill, Rosenquist,
Man Ray, Sutherland, Allen
Jones, Rauschemberg, Cagli,
Greco, Vedova, Schifano,
Vespignani, Rotella, Clerici,
Morlotti, Ben
Vautier, Gilberte Brassai, Joe
Tilson, Pistoletto, Giò
Pomodoro, Tadini, Tommasi
Ferroni, Vostell, Adami,
Bruno Caruso, Pericoli,
Merz, Cantatore, Baj,
Scanavino, Consagra,
Mattiacci, Parmiggiani,
Nespolo, Luca Alinari,
Echaurren, Santomaso,
Spoerri, Michele
Cascella, Topor, Guccione,
Mauro Reggiani,
Kienholz, Mondino, Arnaldo
Pomodoro, Pozzati, Fioroni,
Giuliano Vangi , Bodini,
Lavagnino, Victor
Pasmore, Giuseppe Guerreschi, Pietro
Cascella, Flavio Costantini, Cesare
Zavattini, Gino Marotta, Alicia
Penalba, Mario Radice, Francesco
Menzio, Armando De Stefano, Paul
Davis, Lorenzo Tornabuoni, Sonia
Delaunay, Rafael Alberti, Arturo
Carmassi, Achille Perilli, Leonardo
Cremonini, Jiri Kolar, Ibrahim
Kodra, ladimir Velickovic, Eugenio
Carmi, Renato
Volpini, Cesare
Peverelli, Pietro
Gallina, Ezio
Gribaudo, Spacal
Luigi, Hubertus
Gojowczyk, Germano
Olivotto, Lucio
Fanti, Giorgio
Giusti, Romano
Parmeggiani, Ivan
Rabuzin, Lothar
Fisher, Claudio
Verna, Stefanoni
Tino, Valeriano
Trubbiani

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