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(aprile
2002) L'Oscar
e le Donne In lizza per l'Oscar come migliore
attrice protagonista, e a rischio di premio, c'è pure Renée
Zellweger, che
si è beccata la nomination per aver magistralmente interpretato la parte della
sfigata bulimica nel film che alle donne di mezzo pianeta ha dato più speranze
della pillola anticoncezionale, della lavatrice e della chirurgia plastica. Non
so se vi è capitato di vedere Il
diario di Bridget Jones ….. la storia è
quella di una fanciulla sovrappeso, benedetta dai foruncoli, meno fascinosa di
una fetta d'anguria servita il 15 di dicembre che subisce innumerevoli
umiliazioni sentimentali: vale a dire che la Bridget viene sempre scopazzata e
abbandonata e, a volte, solo abbandonata senza neanche essere stata
preventivamente praticata. Per continuare nel racconto, vi basti sapere che la
fanciulla, tra un lacrima e una fornitura industriale di crema anticellulite
riesce, grazie alla sua fantasmagorica e incomprensibile voglia di vivere, a
impalmare il principe azzurro di turno, il quale non solo chiude un occhio sulla
cessaggine della protagonista ma si innamora pure di lei.
Ma DAI……. NON CI
CREDE NESSUNO!!!!! Neppure Wanna Marchi e Padre Pio, con un'azione combinata,
avrebbero potuto garantire questo risultato. Il film, comunque, è piaciuto da
morire a tutte le mie amiche (me compresa), della serie: c'è sempre speranza e
non serve neanche andare in palestra. Renee Zellweger non è nuova a ruoli di
questo genere, già nel 1996, nel film Jerry Maguire faceva la parte di una
segretaria disoccupata rimasta vedova all'età di 26 anni e pure con figlio
miope a carico (mancava la leucemia e poi avevamo fatto l'amplein), che si
innamora di un Tom Cruise
versione figo e figlio di buona donna (accoppiata
estremamente interessante per noi femmine) il quale, logicamente, finisce
redento e con l'amore nel cuore grazie al sostegno della sopracitata impiegata!
Come vedete i buoni sentimenti e la spirale della disgrazia cosmica a Hollywood
sono sempre premiati (che dio ce lo conservi), fossimo stati a Cannes o Venezia
non se ne parlava neanche….., per beccarsi la Palma o il Leone d'oro come
minimo Renee Zellweger avrebbe dovuto suicidarsi, morire di parto dopo aver
subito violenza o essere perseguitata politicamente. Festival che vai…. finale
che trovi.

(aprile
2002) Halle Berry
è sexy? La domanda è quasi superflua…. Ma prima che Halle Berry vincesse l'Oscar, ammetto, in tutta la mia distrazione e ignoranza, che non me l'ero mai
filata più di tanto… poi, dopo la notte dell'orgoglio afro
americano, ho cercato di fare luce sulla situazione e sono giunta alla
conclusione che Halle Berry può avere sicuramente la sua bella fetta di
estimatori, identificabile in quanti prediligono il genere "topino
smagroletto - culino da moto" (nel senso che la puoi portare su un motorino
Garelli senza che ingombri più di tanto il sellino).
Ma, il punto non è
questo….., ho infatti notato che raramente una femmina si è aggiudicata
l'Oscar per aver interpretato parti di gran gnocca… anzi, la mortificazione
della carne, l'aria dimessa e il capello in po' unto aiutano la Nomination. La
cosa bizzarra è che non fanno mai fare la parte di una cessa a una veramente
cessa! (altrimenti dov'è l'arte!!!?). Per cui, per interpretare una
sbruttacchiona ti prendono sempre un'attrice in odore di calendario, la truccano
da cozza e poi tutti urliamo al miracolo quando vediamo come recita bene la
parte della sfigata. Ma non si faceva a prima a prendere un cifone original e di
talento? Vuoi mettere che risparmio!!
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