Cronacario di fetenzie e scarse piacevolezze |
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Spero vivamente che non vi siate persi la visione del Premio
"David di Donatello 2002". Un raro esempio di vivacità
culturale, a partire dalla presentatrice Carlucci più
trillante di una sveglia. Comunque, all'insegna della premiata ditta Cupezza&Cultura, anche quest'anno sono
stati assegnati i David. Il
mestiere delle armi si è beccato nove statuette per aver raccontato gli
unici giorni di sfiga di un condottiero, famoso, ai suoi tempi, per vitalità e
simpatia. Il mio adorato e bravissimo, nonché fascinosissimo, In quest'atmosfera di sfrenata allegria non poteva mancare un sentito riconoscimento anche a Stefania Sandrelli per il film Hijos, finta madre di un desaparecidos argentino che vive la traumatica avventura di incontrarsi con una gemella di cui ignorava l'esistenza: Santo Brass della Chiave aiutaci tu! Detto questo facciamo il punto della situazione: allora, abbiamo, nell'ordine, un morto in battaglia (o quasi), un handicappato, una tormentata donna napoletana e la mamma di un desaparecidos. E, dulcis in fundo-pellicula, c'è stato pure il premio "David scuola" che quest'anno è stato assegnato al film "Vajont" di Renzo Martinelli, con questo, abbiamo pure la calamità naturale!!! Ragazzi, non è che con tutto questo cinema commerciale rischiamo di far scoppiare le sale cinematografiche?!
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