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(giugno 2002)
Metti una
sera con 40 gradi...
Avrei dovuto pensarci….. avrei dovuto saperlo che non si può
andare a un concerto quando si è provati nel fisico e nello spirito….. mi
spiego meglio: sarà, infatti, che, ultimamente ho preso il vizio di ascoltare
Eminem in cuffia mentre passo
l'aspirapolvere in salotto, sarà che ho rivisto da poco, in notturna
televisiva, l'opera prima del Liga, il
film Radio
Freccia, con conseguenze alquanto depressive sul mio umore già di per
se piuttosto instabile, sarà magari anche colpa di questo umidoso caldo
che mi fa sentire come un tassista di Bombey in periodo pre monsone, sta di
fatto che mi sento debole come un pappagallo dimenticato nella gabbia senza
semi di girasole e senz'acqua nella vaschetta. E che cosa fa allora un
vecchio ratto di città in queste condizioni? Semplice, branca la macchina,
rigorosamente senza aria condizionata, attraversa
Milano e si intruppa al
Filaforum di Assago (una costruzione talmente spersa nel nulla che se ti va
bene cominci a pensare al suicidio prima ancora di aver finito di parcheggiare).
Superata la tentazione dell'autoeliminazione e dopo vari incontri ravvicinati del terzo
tipo con masse dalle freschi carni che mi hanno fatto sentire la mamma
d'Italia, giungo al mitico palco..., mitico nel senso che ci ha cantato Madonna,
l'unica, l'inimitabile, la grandissima e strepitosa regina del Pop, la quale,
detto per inciso, sembra sia nuovamente incinta. Fatti i debiti auguri di
buona gravidanza alla mia amatissima Veronica Ciccone (non avrò mai il
coraggio di inserirla nella sezione Patello D'oro… è troppo tosta!)
torniamo a bomba, ossia all'esibizione di Kylie
Minogue….
Logicamente non ci penso neppure per un minuto a parlare
delle canzoni (dall'esecuzione impeccabile del resto), considerando che sono stata travolta da
un sbaliverna di scenografie ed effetti speciali….. mancavano solo gli
elefanti e poi c'era di tutto: letti, botole, scalinate alla Wanda Osiris,
ballerini a mazzi che saltavano fuori da ogni angolo, armature, passerella e
anche un maxischermo pronto per il karaoke. Kylie Minogue, naturalmente è stata
all'altezza dell'ambaradan generale, nel senso che ha cambiato ben nove
vestiti tutti rigorosamente firmati Dolce
& Gabbana.

D&G, del resto, non si sono limitati ai capetti
della star australiana, ma hanno pure siglato, se ho ben capito, anche parte
del mobilio che ingombrava, a sprazzi, il palcoscenico. E già che stiamo
parlando di D&G, vi lascio con un paio di loro modelli presentati alle
ultime sfilate milanesi Moda Uomo primavera/estate
2003. Mi sembra di aver
capito che, quest'anno, il pensiero che sta dietro alle loro creazioni (che il
pensiero debba sempre "stare dietro" è cosa assai preoccupante!!)
sia quello dell'uomo che viene dal mare (pescherecci, gozzi e lampare, tanto
per intenderci)…al riguardo se qualcuno rinviene anche una vaga somiglianza
tra i pescatori e gli abiti presentati mi faccia un segnale di fumo… è
cosa nota che io sia nata in collina e che di mare ci capisca poco.
audio-video-suoneria
in Minogue
Nelle immagini partendo dall'alto: Madonna
e
Kylie Minogue
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Arte:
ritratto di Stefano
Gabbana (da Dolce Gabbana portraits,
La moda e l'attimo: dipinti fuori
stagione).
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Post Filaforum
Molti i Vips alla festa post concerto offerta da Dolce & Gabbana: Eva
Herzigova e Naomi Campbell, lo
stilista Alessandro Dell'Acqua e le pop sorelle Paola
& Chiara, che quest'anno sono interamente vestite Dolce
& Gabbana e che hanno dichiarato:"Ci siamo innamorate a prima
vista degli abiti: il colore, gli chiffon, i sandali dal tacco altissimo...
sono splendidi, perfetti per la nostra idea del nostro ultimo album
Festival ".

Nelle
immagini partendo dall'alto: un quadro
dedicato allo stilista Stefano Gabbana e due modelli D&G collezione uomo primavera
estate 2003 (Photo AP - Antonio Calann Photo AP - Alberto Pellaschiar)
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