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(ottobre
2002) Videoscimmia
musicale
E' ancora possibile sognare una musica che scateni l'immaginazione con
pochi accordi geniali e con parole da non dimenticare? Forse un giorno….
ma per il momento è un po' come credere che il pesciolino rosso della
boccia di vetro sul davanzale possa diventare una balena. A parer nostro,
tutto questo ambaradan di video, ballerine e di cazzeggio intervistarolo al
quadrato, nasconde una grande fifa da parte degli artisti di creare da
soli un non so che di meraviglia duratura. Comunque, non potendo far altro
che vivere di meraviglia provvisoria, lasciatemi la consolazione di
qualche ipotesi monella: Chissà, per esempio, cosa sarebbe successo se Peter
Gabriel, invece di passare alcune ore nelle spire di un
pitone per vincere la sua paura dei serpenti, avesse passato una notte con
il suo ex compagno Phil
Collins; probabilmente verso l'alba i due avrebbero capito come
mai la ballata "Solsbury Hill" sia stata per loro un bel casino
come lo fu "Image" per Lennon
e Mc Cartney. Se questa
ipotesi si fosse realizzata Gabriel per fare il suo discorsetti di una
favola sulla TV verità, su come sta evolvendo e sugli effetti che ha sui
telespettatori e bla bla bla bla…..., non avrebbe avuto bisogno di
scomodare Sean Penn (guarda
il video in Yahoo), una rimorchiata di
soldi e due cubiste velinose che gli girano intorno. In fondo, per cantare
The
Barry Williams Show gli sarebbe stata sufficiente una
cinepresa, una chitarra e una televisione accesa. Certo chiedere al dio
della world music di riciclarsi come un semplice angelo della room music
sarebbe come chiedere a Giorgia
di non apparire più mezza nuda e mezza di Gucci
vestita nel videoclip che accompagna la canzone "Marzo", il
secondo singolo inedito tratto dall'ultimo album "Greatest hits - Le
cose non vanno mai come credi".
Questo video, interpretato dalla
stessa fanciulla che nel 1995 cantò l'Ave Maria in P.zza S.Pietro
davanti al Pontefice, è piuttosto bello, forse troppo bello per
"incorniciare" una semplice e convincente ballata d'amore. Quel
che vorremmo dire è che questo piccolo film, girato sulla spiaggia di
Rosignano Solvay dal coreografo, ballerino, attore e costumista, Luca
Tommassini, presenta una Giorgia un po' troppo sofisticata, un po' troppo
orientale, un po' troppo Tai-Chi dipendente, un po' troppo diversa da
quello che è veramente, che poi ... non è certo poco. Per concludere in
gloria questa lamentazione autunnale sul tema "naturalezza questa
sconosciuta" e per dare ai Fratellisti qualche concreta speranza per
il futuro, vi riporto senza commenti le dichiarazioni di Peter Gabriel
sulla prossima fortuna musicale delle scimmie.
Alla domanda: "tra i
vari progetti cui hai lavorato c'è anche quello delle scimmie. In cosa
consiste?" Peter
Gabriel ha risposto: "Il cercare di far usare alle
scimmie un linguaggio è una cosa che mi affascina da tempo. Mi sono messo
in contattato con un centro linguistico universitario e gli ho proposto di
fare degli esperimenti con la musica e le scimmie. Sono andato da loro
parecchie volte e ho fatto esperimenti con due scimmie alle tastiere.
Eravamo in due ambienti distinti, uno per i musicisti l'altro per le
scimmie, entrambi con una tastiera: il risultato è stato interessante
perché la scimmia ha saputo realizzare una sua melodia e insisteva su
quella. E' molto arrogante da parte nostra pensare di essere differenti
dalle scimmie, in fondo in questa stanza non ci sono altro che scimmie
evolute."
 Inserto
Culturale: Poesia
L’Omo e la Scimmia
L’Omo disse a la Scimmia: Sei brutta, dispettosa: ma come sei
ridicola! ma quanto sei curiosa! Quann’io te vedo, rido: rido nun se sa
quanto!… La scimmia disse : - Sfido!
T’arissomijo tanto!
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(Trilussa,
pseudonimo "anagrammato" di Carlo Alberto Salustri; Roma
1871-1950)
Nelle immagini:
Peter
Gabriel
(particolare: Photo
by Brent Whitmire) (www.rollingstone.com);
Giorgia.
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