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(marzo 2003) Lucia
Annunziata, Savoia in Italia e Robero Murolo

L'Annunziata
impallinata Perché la sinistra non si adatta mai a servire la verità
senza chiederle una mancia e senza farsi del male? Lucia Annunziata
diventa presidente della Rai e subito nel giardino botanico delle
margherite, degli ulivi e dei verdi acidi, ci danno dentro con una
serie di poco edificanti ricatti, di miserevoli dictat, di gratuite
perplessità. Iniziano la disonorevole corsa all'imbecillità il piacione
del gruppo, Rutelli (proprio un bell'ometto!)
con il grissino Fassino; il primo va giù
piatto "Non pensino che una scelta fatta possa rappresentare
l'opposizione", il secondo fa il Richelieu di provincia
"una personalità femminile di rilievo che tuttavia non era nelle
proposte originarie dell'Ulivo'': Dietro ai due campioni, come in
qualsiasi gara che si rispetti, la massa dei gregari: Enrico
Boselli, leader dello Sdi: ''manteniamo tutte le riserve che
abbiamo maturato dopo l'abbandono di Mieli'': Lauria,
della Margherita: "una presidenza che lascia perplessi per i
criteri seguiti"; Paolo
Cento, deputato dei Verdi: ''Riparta da questione Biagi-Santoro''. Vincenzo
Vita (DS): ''Riporti in Rai Biagi e Santoro''. Fanalino di
coda, il nobile marchese dei perdenti, Fausto
Bertinotti latineggia: ''Il vulnus prodotto dalla messa in
crisi della presidenza di Paolo Mieli non è stato riparato". A
rendere più imbarazzante la gara le dichiarazioni della squadra vincente:
Alessandra Mussolini: ''Sono doppiamente
felice perché è una donna e perché é una donna che adoro e stimo: è
determinata, intelligente e valida''; Bruno
Vespa: "Sono felicissimo, la nomina è stata un colpo di
genio"; Maurizio
Gasparri: ''E' una persona di grande valore: ha mostrato
attenzione e rispetto per un mondo anche lontano dalle sue idee''; Stefania
Prestigiacomo: ''Evviva, finalmente una donna''; Ignazio
La Russa ''Complimenti ai presidenti delle Camere"; Gustavo
Selva: ''L'Annunziata ha sempre fatto bene dovunque ha lavorato''.
Michele Bonatesta (AN): ''Chissà che una
donna non riesca là dove molti uomini hanno fallito...''. Speriamo
a questo punto che la vera gara la vinca solo lei la Lucianona, autrice
del libro
sul no alla guerra e autrice di una dichiarazione che sa del miracoloso:
"Non mi sono consultata con nessuno, non con il governo, non con
la maggioranza, non con l'opposizione. Ho preso la mia decisione da sola,
così un domani tutti saranno liberi di prendersela con me".
Libri di Lucia
Annunziata:
No.
La seconda guerra irachena e i dubbi dell'Occidente L'Iraq
è diventato la pietra filosofale della governance globale, il luogo dove
potrebbero tornare insieme i cocci rotti dell'armonia planetaria: il
controllo del petrolio, lo sradicamento del terrorismo, la riscrittura del
conflitto israeliano-palestinese, e, infine, l'inglobamento nel circuito
delle economie delle Tlc del mondo arabo.
Bassa
intensità Il diario intimo e
politicamente corretto di Lucia in America e nel Salvador. "Come
molti altri che conoscevo, ero partita con una decisione improvvisa e
niente affatto riflettuta... Avevo venduto tutto quel che avevo ed ero
arrivata in America all'undicesimo piano di un palazzo semidistrutto sulla
Quarta Strada e l'Avenue B di New York, senza nessuna idea precisa su cosa
fare e nessuna vera capacità, eccetto un po' di esperienza giornalistica
in un quotidiano della sinistra... Un anno dopo, tuttavia, non ricordavo
neanche più la spinta che mi aveva portato lì... L'America si era
rivelata scivolosa e inafferrabile, un luogo dove uno straniero rimaneva
tale, una nazione che si concedeva solo attraverso facciate di case e
vetrine, giornali e televisione. Non avevo contatti con nessun americano.
Invece di andare avanti, la mia mente continuava ad andare sempre più
indietro. La lontananza invece di portarmi altrove, faceva affiorare i più
strani rancori della mia vita passata".

Savoia
bipartisan
Vittorio Emanuele di Savoia, la moglie Marina
Doria e il figlio Cocco Bello Emanuele
Filiberto, sono andati a omaggiare San Gennaro, hanno banchettato all'Hotel
Vesuvio e visitato Palazzo Reale, dove Vittorio Emanuele è nato. Sua
altezza, emozionato ''in maniera
indescrivibile'' si è detto felice di poter "più assiduamente
frequentare i suoi amici italiani" e ha citato tra questi il sindaco
diessino di S. Teresa di Gallura, Giovanni Antonio Nicoli marito di sua
cugina Natasha Romanoff e il senatore di An Giuseppe Consolo. Se continua
così va a finire che Vittorio Emanuele riuscirà a far sposare qualche
sua cuginetta anche a Fausto Bertinotti. Con una famiglia vecchia di mille
anni, non dovrebbe infatti essere poi tanto difficile scovare una
marchesina tendente a sinistra disponibile alla bisogna!!! (Vedi anche: Morire
di gossip e vivere d'olive)
Roberto
Murolo
E' morto, all'età di 91 anni il grande cantante napoletano Roberto Murolo.
Le sue condizioni di salute, già da tempo precarie, si erano aggravate
negli ultimi tempi. L'artista era figlio del compositore Ernesto Murolo.
L'ultimo album pubblicato risale al 2002: "Ho sognato di
cantare".. Nino D'Angelo: ''Scompare
un pilastro della canzone napoletana. Roberto Murolo e Sergio Bruni, al
quale mi sento artisticamente più vicino, rappresentano due modi
diversi di cantare Napoli e sono un po' i genitori di tutti noi''.

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