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(aprile 2003) Oscar,
pacifismo e Bellucci belloccia

Oscar banalità per la Kidman
Guerra o non guerra, nella fatidica serata del 23 marzo l'Academy Awards
è andato giù di brutto con i suoi Oscar 2003.
Nicole Kidman ha
ricevuto il suo primo Oscar per The hours in cui interpreta la
scrittrice Virginia Woolf. ''Perché si va a ricevere l'Oscar in un
periodo di tale sconvolgimento? Il motivo è perché l'arte è
importante e bisogna credere in quello che si fa. Allo stesso tempo
ci sono tanti problemi nel mondo e dopo l'11 settembre tanta gente ha
sofferto e ora con questa guerra accadrà ancora: Dio li benedica''. Chi
fosse convinto che Nicole Kidman non
sia proprio una cima, ha il nostro permesso nel rimanere di stucco
davanti alla sua dichiarazione. Chi fosse convinto che gli americani siano
tutti cinici guerrafondai potrebbe sempre consolarsi con Ed
Harris che ha pronunciato “una preghiera per la pace” e con Daniel
Day-Lewis, in lizza per il premio come miglior attore per Gangs
of New York, che aveva dichiarato : “Sarebbe osceno se
salissimo sul tappeto rosso sorridendo e salutando festosamente il
pubblico mentre la gente sta morendo in qualche parte nel mondo. Oscenità
evitata dalla grande maggioranza degli artisti presenti in sala: Pedro
Almodovar, Oscar per la migliore sceneggiatura originale per Parla
con lei: ''Dedico questo premio a tutti i miei
collaboratori e a coloro che stanno alzando la voce per la pace e per il
rispetto della legalità internazionale'' Adrien
Brody, premiato con un Oscar come protagonista
per il film di Roman Polanski: ''Provo grande gioia ma anche molta
tristezza, perché accetto un premio in questo strano momento. Sapete, la
mia esperienza nel fare questo film mi rende molto consapevole della
tristezza e della disumanizzazione della gente in tempi di guerra e di
ripercussioni di guerra'',..''Che crediate in Dio o in Allah, possa Lui
vegliare su di voi e preghiamo per una soluzione pacifica e rapida''
Michael Moore, premiato nella
categoria riservata ai documentari per Bowling for
Colombine (pellicola che denuncia l'uso eccessivo delle armi negli
Usa): "La lezione di questa guerra è che la violenza è
un mezzo inaccettabile per risolvere i conflitti umani. Abbiamo eletto un
presidente fittizio, che ci porta in guerra per ragioni fittizie. Noi
siamo contrari a questa guerra: vergogna, vergogna, vergogna,
vergogna" . Gael Garcia Bernal: "Sono
convinto che se Frida (la pittrice protagonista dell'omonimo film, ndr)
fosse qui, sarebbe anche lei contro la guerra". Chris Cooper
("nei tempi agitati in cui viviamo, auguro a tutti la pace"). Hayao
Miyazaki, premiato per il miglior film d'animazione col suo Spirited
away: "Mi dispiace molto di non poter gioire appieno a causa
della tragedia della guerra in Iraq". Will
Smith, e Cate Blanchett,
non hanno partecipato per protesta.
Dichiarano pubblicamente il loro NO alla guerra in Iraq gli “Artists
United To Win Without War”: Julianne
Moore, Jim Carrey, Dustin Hoffman, Sean
Penn, Michael Moore, Meryl
Streep, Jake e Maggie Gyllenhaal, Jim Carrey, Salma
Hayek, Kirsten Dunst, Ben Affleck,
Jessica Lange, Antonio Banderas e altri
attori hollywoodiani.
Vincitori dei premi Oscar della 75/ma edizione.
Miglior film: 'Chicago', di Rob Marshall (Miramax, Usa). Regista:
Roman Polanski ('Il pianista'). Attore: Adrien
Brody
('Il pianista'). Attrice: Nicole Kidman ('The Hours').
Attore non protagonista: Chris
Cooper ('Il ladro di orchidee'). Attrice non protagonista: Catherine
Zeta-Jones ('Chicago'). Film straniero: 'Nowhere in
Africa', di Caroline Link (Germania). Sceneggiatura
originale: Pedro Almodovar ('Parla con lei'). Sceneggiatura
non originale (adattamento): Ronald Harwood ('Il pianista'). Fotografia:
Conrad L. Hall ('Era mio padre'). Montaggio: Martin Walsh
('Chicago'). Scenografia: John Myhre, Gordon Sim ('Chicago').
Costumi: Colleen Atwood ('Chicago'). Trucco: John
Jackson, Beatrice De Alba ('Frida'). Sonoro: Michael Minkler,
Dominick Tavella, David Lee ('Chicago'). Effetti sonori: Ethan
Van der Ryn, Michael Hopkins ('Il Signore degli Anelli - Le due Torri').
Effetti visivi: Jim Rygiel, Joe Letteri, Randal William Cook,
Alex Funke ('Il Signore degli Anelli - Le due Torri'). Canzone:
'Lose Yourself' ('8 Mile'), di Eminem, Jeff Bass, Luis Resto.
Colonna sonora: Elliot Goldenthal ('Frida'). Film
d'animazione: 'Spirited Away', di Hayao Miyazaki. Documentario:
'Bowling a Columbine', di Michael Moore e Michael Donovan. Documentario
cortometraggio: 'Twin Towers', di Bill Guttentag e Robert David
Port. Cortometraggio: 'This Charming Man' ('Der Er En Yndig
Mand'), di Martin Strange-Hansen e Mie Andreasen. Cortometraggio
d'animazione: 'The ChubbChubbs!', di Eric Armstrong. Premio
alla carriera: Peter O'Toole.
Bellucci
belloccia
Il magazine americano Time
ha deciso che la donna più bella del mondo è Monica
Bellucci (vedi It's
Monica Mania).
Non ci è dato sapere quale sia il giudizio dell'importante organo di
stampa sulle qualità artistiche della stessa, ma una cosa è certa: tutti
gli ultimi films di Monica sono targati Usa, iniziando dalla seconda parte
di Matrix, con Keanu Reeves, continuando con
"Tears of Sun", con Bruce Willis, per
finire con "Passion", con Mel Gibson,
dove Monica veste i panni di Maria Maddalena. Mi sa che gli amerciani sono
un po' confusi .... e non solo in materia di guerra!
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