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(giugno 2001)
Tra un Cocco e l'altro un po' di spiritualità ogni tanto ci vuole....
non è che si possa continuare con quest'aria da miscredenti
sceriblandati! Pertanto, in assenza di Cocchi eclatanti, fatevi un giro
nelle profondità insondabili del mistero. Ecco un incontro che sembra
organizzato dal fato. Il primo è Sai Baba,
il mito vivente per migliaia di occidentali che lasciano le metropoli
per sfrombolarsi in India alla ricerca della serenità (non importa se
il giorno prima ascoltavano a palla Ricky Martin, tanto, ormai,
l'importante è provare emozioni e, hai visto mai che sulla strada
dell'emozione trovi anche l'illuminazione!?).
Il secondo, quello con cinquanta chili di cinepresa in mano, è Attilio
Spinello, della serie "un destino scritto nel
nome!".
E cosa volete che facesse il Signor Spinello di professione
fotoreporter? Pensavate che se andasse a filmare la vita delle gazzelle?
NOOOO! Da cinque anni, infatti, Spinello documenta pazientemente tutte
le materializzazioni miracolose che il guru indiano realizza davanti ai
fedeli arrivati da ogni parte del mondo. Inutile sottolineare che le
materializzazioni, stando a quello che dice Spinello, sono risultate
assolutamente genuine anche dopo essere passate al vaglio e al controllo
di celebri ricercatori scientifici ( sto solo aspettando che me li
presentino!). Insomma non c'è trucco e non c'è inganno! E dire che lo
affermava anche la mia insegnante di yoga... certo che devo proprio
essere senz'anima per continuare ad avere dei dubbi! Pensate che andrò
all'inferno? Pensate che verrò punita con tremilacinquecento anni di
scomodo purgatorio, costretta a vagare nelle oscure nebbie del sospetto
e della superficialità per secoli e secoli? Vai a saperlo! (intanto io
mi preparo.... e mi compro una pila!).
Nelle immagini: Sai Baba e Attilio Spinello
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