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(gennaio 2002) SUNDANCE
FILM FESTIVAL
In America c'è un festival del cinema di quelli
intelligenti e indipendenti…. che sia indipendente si capisce subito guardando
come sono vestiti gli attori; niente abiti firmati, niente "tope-models", niente
scollature, non fosse altro che il festival si tiene in pieno inverno sui
bricchi dello Utah a tredici grado sotto zero. Perché vi parlo del Sundance
Film
Festival? Be, Fratellisti, prima di tutto perché è la rassegna festivarola
più importante d'America (roba che il nostro Festival del cinema a Venezia
sembra al confronto una ciofeca d'oratorio), secondo perché il Sundance Film Festival
è stato messo in piedi, vent'anni fa, da Robert
Redford, l'unico uomo al
mondo, con il quale, ai tempi…., sarei stata disposta a vivere anche sotto il
ponte della Ghisolfa (posto atrocissimo di Milano!).
Prevedo che le Fratelliste e
i Fratellisti sotto i vent'anni non capiranno tanto inconsulta passione; Redford, infatti, ha ormai superato abbondantemente i sessanta e ha una pelle un
po' scifonata in aria di decomposizione, ma io lo amo comunque. In alternativa
democratica, vi suggerisco Brad
Pitt, pure
lui comparso alla rassegna montanara, che pare il figlio un po' stinto del
sopracitato. Certo che se, invece, volete ostinarvi a seguire i
Mezzi Cocchi
potete sempre optare per Jovanotti, il
quale si veste uguale a Brad Pitt (anche se con risultato
diverso), si
definisce artista pure lui ed è poi così adorabilmente antiglobal!!!!!

Nell'immagine:
Brad Pitt fotografato
al Sundance Film Festival 2002. Pure lui con barbetta e
attrezzato con capetto modello "Casual Antiglobal".
I casi sono due: o Brad Pitt frequenta i centri
sociali o ha visto troppe sfilate.
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