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Maurizio Costanzo: «Siamo
di fronte all’evento mediatico più importante degli ultimi anni. Aver
preso 10 persone normali, averle messe a convivere ha creato un grande
senso di identificazione con chi sta a casa. Si ascoltano gli stessi
discorsi che ciascuno di noi fa a casa e in ufficio. E’ un grande gioco
di riflesso, la congiunzione tra reality show e soap opera». «Il
pubblico ha imparato i codici tv e intende appropriarsene. Proprio come
hanno fatto i dieci ragazzi nella casa. Era la loro normalità che
funzionava e il risultato dell’«Uno contro tutti» di mercoledì con
Taricone - al di là della sua simpatia - ha dimostrato proprio questo».
" Taricone sta realmente cercando di capire cosa fare da grande ed è
anche un po' stralunato da tutto quello che vede muoversi intorno. Siccome
è un po' guascone e ha percepito quanto può valere una sua presenza,
cavalca astutamente la cosa".
Notizie:
Dopo il grande successo di Uno contro tutti, il palestrato
di Caserta sarà presente anche a Firenze, a Pitti Immagine Uomo, dove
intascherà "appena" 60 milioni per una breve comparsata nello
stand della ditta di occhiali per cui ha accettato di fare da testimonial.
E naturalmente non poteva mancare il calendario di Max, per cui Pietro ha
posato senza veli.
Roberto D'Agostino
(Dagospia @):
Maciste
Taricone strangola la Piovra..."Vestito
da "coatto unico", con un tremendissimo pulloverino marrone
senza maniche con tatuaggio bicipitoso, il pit-bullo di Caserta ha
trattato la "Piovra" come una seppiolina: gnam! gnam! e ha fatto
pure la "scarpetta" il trucidone: 9 milioni 822 spettatori,
36,05 di share, da una parte, dall'altra parte, le mafioserie hanno
raccolto la miseria di 5 milioni 270 mila televedenti, share 18, 40.
Dunque. "cappotto". E malgrado la presenza di una petulantissima
Enrica Bonaccorti - che non si rassegna a niente -, e di alcuni sociologi
a perdere. Comunque la tariconeide dei Parioli, a studiarla con
attenzione, era davvero più avventurosa di qualsiasi fiction. Cristina
con la sua faccia da crostina che abbaia contro Rocco, Lorenzo che
visibilmente gli rode di essere parcheggiato in platea anziché sul
proscenio, Roberta Beta che rosicava invidia da tutte le gengive, Maria
Antonietta che esibiva il sorriso più inutile d'Italia. E sul finale,
stimolati da Cesara Buonamici, tutti contro l'assente Marina la Zozza
("C'è bisogno di parlare di Marina?", Taricone dixit).
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