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(novembre 2003)
Beppe Grillo a Striscia la
notizia
 Beppe
Grillo a Striscia la notizia, con battute a raffica sul tema
"i pacchi che ci becchiamo come cittadini", trionfa sugli
spettatori e si assicura un altro esilio perenne dalla televisione. Sembra
proprio una beffa, con tutto questo parlare di libertà
di stampa, che il comico più amato dagli italiani debba essere costretto
a incontrare il suo pubblico solo in teatro. Contro di lui si scatenano
tutti quelli che fanno della stupidità e del moralismo l'unica opportunità
per poter condividere socialmente l'esatto contrario di ciò che ha valore
etico: la vecchia desueta e terrificante mediocrità.
Beppe Grillo: "ci
hanno preso per il culo. Quel signor Bollino che ci raccontava la storia
dell'albero caduto era lo stesso che dopo il black out in America disse
che da noi non poteva succedere. In un paese normale uno come lui non
potrebbe rimanere al suo posto.."... "ci hanno preso per il culo
quando ci hanno detto che non avevamo bisogno delle centrali nucleari e
poi andiamo a comprare l'energia da chi ce le ha nelle centrali svizzere e
francesi".... "Gasparri un uomo che non riesco a guardarlo in
faccia. Un uomo che ha fatto una legge e non la sa. Una legge ché è
abominevole dal punto di vista della democrazia. Il mio è un grido di
rabbia, credetemi non il monologo di un comico. Bene: se Gasparri è un
ministro della Repubblica che prende uno stipendio coi i soldi pubblici da
noi cittadini, io come cittadino gli dico: entro domani mattina devi
togliere quella legge che è antidemocratica oppure dare le
dimissioni"..."Gli amici di Striscia non sapevano nulla di
quello che avrei detto, mi prendo tutta la responsabilità di quello che
ho detto, se dovete denunciare denunciate me"... "non comprate
il mio libro ,
è un pacco, io non volevo scriverlo, non sono uno scrittore sono uno che
parla,l io non lo ho mai autorizzato, ho fatto un esposto per
bloccarlo".
Maurizio Gasparri: ''A
Grillo non ho nulla da replicare anche perche' ho altri interlocutori''
(Vedi Notizie Gnomiz i fatti di
ottobre)
Fedele Confalonieri,
presidente di Mediaset: ''Forse al buon Ricci bisognerebbe dargli un
tapiro per quello che e' successo ieri. Non si puo' lasciare Grillo
insultare la gente e il ministro Gasparri, oltretutto a casa nostra. Ho
parlato con Ricci e gli ho detto che avrei riferito che sta pensando di
autodarsi un tapiro che comunque gli starebbe bene. Ci mancherebbe poi che
Grillo diventi una presenza costante''.
Antonio Ricci: ''Se
Confalonieri viene a consegnarmi un tapiro do' in escandescenze come fece
Sgarbi con noi. Non solo rompo tutto, chiamo mia mamma e mi dichiaro
prigioniero politico. Piu' seriamente ieri, dopo la trasmissione,
Confalonieri mi ha chiamato e mi ha chiesto cos'era successo e se era uno
scherzo perche' tutti lo stavano chiamando. Io ho detto che era tutto
vero. Se mi sono preoccupato? No, ero preoccupato soltanto per il fatto
che con l'intervento di Grillo eravamo stati un po' lunghi nei tempi''.
Giuseppe Giulietti dei
Ds: ''Comprendiamo tutte le ragioni di affetto di amicizia e
di gratitudine che il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri e del
proprietario Mediaset Silvio Berlusconi hanno, a ragion veduta, nei
confronti del ministro Gasparri che ha prestato loro la sua firma ad una
proposta di legge che premia il presidente del Consiglio medesimo tuttavia
l'amicizia e l'affetto non possono arrivare fino al punto di riservare una
sequela di insulti nei confronti di Antonio Ricci e in particolare nei
confronti di Beppe Grillo, reo di aver osato criticare dagli schermi del
presidente del Consiglio la legge dell'amico Gasparri''.
Beppe Grillo:
''Gli ascolti? Non entro in queste cose, non mi riguardano, non mi
interessano. Mi interessa solo far sapere ai cittadini certe cose. Le
repliche di Gasparri e Confalonieri? Sono ragazzi, non le voglio
sentire... Gasparri dice che ha altri interlocutori? Non lo conosco. Io ho
parlato di una legge che e' quella che e'. Il resto non mi interessa'. Ci
saranno stati piu' adulti, che e' il pubblico a cui parlo, e meno bambini.
Non mi importa dello share, mi importa di avere uno spazio per dire delle
cose nel tentativo di cambiare qualcosa. 'Striscia' mi ha dato spazio e io
l'ho utilizzato per questo. Sarebbe bello poter cambiare le cose di cui ho
parlato ieri: la legge Gasparri, quei numeri Telecom che spillano soldi,
il provider internazionale, il signor Bollino che diceva che da noi il
black out non ci sarebbe stato. D'altronde io ho 8 minuti di tv ogni 5
anni mentre c'e' gente che passa la giornata in tv da decenni e non riesce
a cambiare nulla. Io, comunque in televisione vorrei andarci, sono gli
altri che non mi vogliono. Anzi, visto che a Sanremo da quello che mi pare
di capire a fare il conduttore non ci vuole andare nessuno, mi candido io.
Lo potete fare sapere a Renis per favore? Mi occupo di tutto: presento,
cerco gli sponsor ecc. Chiedo solo di dire due-tre cose prima di ogni
canzone. Aspetto una risposta".
Osservatorio sui
Diritti dei Minori:' siamo contrariati dal lessico altamente scurrile
di Beppe Grillo usato ieri. Piu' volte abbiamo segnalato 'Striscia la
notizia' come trasmissione rapportabile alle famiglie e ai bambini.
Dispiace molto questa caduta di stile perche' sporca uno dei pochi
contenitori degni della fascia protetta''.
Moige, Movimento italiano
genitori: ''il comico ha dato il meglio di se' in esternazioni volgari
e scurrili, decisamente inadatte in una prima serata tv con un vastissimo
pubblico di minori, che non sono state coperte neanche dai bip''.
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