|
.
(dicembre 2003)
Il Signore degli anelli e quei
babbani dei cattolici
 Quei
babbani dei cattolici
Fra
i molti misteri che ci aspettavamo dal "Il Signore degli anelli-Il
Ritorno del Re" (regia di Peter
Jackson dal libro
di Tolkien)
non avevamo pensato al più bizzarro: l'assenza macroscopica di questo
film nella classifica del National Board Of Review, l'organizzazione dei
critici, educatori e scrittori cattolici statunitensi. Va bene che
recentemente il Mago Zurlì (Cino Tortorella) è riuscito a prendersela
anche con il piccolo Potter,
accusandolo di essere "chewing gum degli occhi e del cervello"
e che la New Age sta diventando materia da Santo Uffizio ma prendersela
anche con un credente di sicura fede romana come J. R. Tolkien ci sembra
veramente troppo. "Il ritorno del re" continua le avventure di
Frodo e Sam così come il viaggio dei due verso Monte Fato, accompagnati
da Gollum. Intanto il resto della compagnia cerca di riunire gli unici due
regni degli Uomini che possano combattere la potenza malefica del Signore
Oscuro. Un crescendo di matrimoni, imboscate, combattimenti, suicidi e
tradimenti fino alla grandiosa, spettacolare battaglia nella piana di
Pelenor ai piedi della assediata Minas Tirith. Una storia meravigliosa con
tutti i protagonisti ormai diventati beniamini del grande pubblico: la
regina Liv Tyler lo hobbit Elijah
Wood, il mago Ian McKellen, lo splendido elfo Cate
Blanchett,, l'eroico Viggo Mortensen e il malvagio interpetato da
Christopher Lee.
DVD
Il
Signore degli anelli. La compagnia dell'anello Molto
tempo fa, nella Seconda Era della Terra di Mezzo, furono forgiati
diciannove grandi anelli, ciascuno dei quali accordava lunga vita e poteri
magici a chi lo portasse. Ma Sauron, l'Oscuro Signore di Mordor, forgiò
un Anello Sovrano, amalgamando al suo oro fuso il proprio sangue e la
linfa vitale. Con esso intendeva portare tutti gli altri anelli sotto il
suo dominio. Lo forgiò nelle viscere del Monte Fato e su di esso pronunciò
l'incantesimo dell'anello che gli avrebbe conferito il potere: "...un
anello per domarli, un anello per trovarli, un anello per ghermirli e nel
buio per incatenarli". Adesso, il futuro della civiltà dipende dal
destino dell'Anello Assoluto, che il fato ha deposto nelle mani di un
giovane hobbit di nome Frodo Baggins, che ereditato l'Anello, entra nella
leggenda. Trasposizione cinematografica del primo volume della saga
"Il Signore degli Anelli" scritta da J.R.R. Tolkien, intitolato
"La compagnia dell'Anello". Questa versione in cofanetto a
tiratura limitata, composta da quattro dischi, contiene la versione
integrale del film, con mezz'ora di scene inedite rispetto alla versione
cinematografica e sei ore di contenuti extra.
Il
Signore degli anelli. Le due torri Aragorn,
Gimli, Legolas e il redivivo Gandalf sono ormai divisi da Frodo e Sam (che
son costretti ad accompagnarsi al viscido Gollum, l'unico che può
guidarli verso Mordor)... Ma per tutti - Pipino e Merry compresi - il
viaggio verso il Monte Fato continua. I cavalieri neri sono sempre in
agguato, ma battaglie ben più ampie e sanguinose attendono i nostri eroi
che decidono di stringere alleanza con gli alberi viventi Ent, gli elfi, i
cavalieri di Rohan e quelli di Gondor per assaltare Isengard e la torre di
Orthanc dove si nasconde la loro nemesi, Saruman.
.
|