|
.
(dicembre 2003) Lucia
Annunziata e il cactus Bonolis, Giovanna
Melandri e una mazza di
nome Excalibur'
Lucia
Annunziata e il cactus Bonolis
Lucia
Annunziata: "l'informazione in Rai è desertificata. E nel
deserto anche la poca acqua di un cactus come Bonolis diventa una cascata.
Sull' argomento (fecondazione
assistita) c'è stata solo una puntata di Vespa, ma anche Vespa
è sterilizzato: è perfetto, non fa più né bene né male, ma
l'informazione deve fare male, come la satira. Quando io ero a 'Linea 3'
andavamo in onda contemporaneamente io, Gad Lerner e Bruno Vespa, magari
nello stesso orario, anche con Santoro. Allora c'era la regola aurea
secondo cui si deve fare largo all'informazione. Per quanto riguarda la
trasmissione di Sabina Guzzanti la decisione spetta a Cattaneo, non metterò
più ai voti nessuna delibera su questa cosa neanche se me lo chiedessero
dei consiglieri. E se si arrivasse ad un scontro minoranza contro
maggioranza, non esiterò ad aprire una vertenza legale sulle competenze
del consiglio. Comunque la chiusura di 'RaiOt' dimostra la non volontà
dell'attuale gestione del direttore generale di garantire il pluralismo e
va contro la delibera approvata in merito dal Consiglio"di
amministrazione della Rai". A Roma dicono quando ce vò ce vò: la
lotta continua.
Lucia
Annunziata e la frenesia bonolisiana
Valerio
Staffelli: Sorrisi e
denuncie TV
Una
mazza di nome Excalibur'
Giovanna
Melandri (Ds), intervenuta alla trasmissione 'Excalibur' sulla
procreazione assistita, ha dovuto abbandonare la trasmissione perché
impossibilitata a rispondere. Il conduttore Socci, fiancheggiato dall'
ultrà della Curia Buttiglione, ha fatto di tutto per spingere la
poveretta a rinnegare gli idoli, falsi e bugiardi, della laicità a favore
di uno Stato Etico medioevale e senza onore delle armi.
Giovanna Melandri: "Con
un conduttore come Socci che tollera e dà spazio solo alle risposte a lui
gradite l'unica cosa possibile da fare è stato andarsene. E' molto grave
che in Rai possa accadere questo, la povertà e la miseria di una
informazione intollerante e invasata è sotto gli occhi dei telespettatori.
Socci sembrava interessato a tutelare un solo punto di
vista: il suo. La sua tolleranza ancora una volta si è dimostrata seconda
solo alla sua professionalità".
Lucia Annunziata: ''E' mia
convinzione che la Rai non debba applicare censure. Anche in questo caso
non chiedo ritorsioni nei confronti di Socci. Penso pero' che il suo
atteggiamento abbia abbandonato qualunque idea di conduzione, anche
partigiana, per assumere i toni puri e semplici della militanza''.
.
|