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(gennaio
2004)
Sanremo da
coatti
 Sfumata
la speranza di vedere sul palco dell'Ariston di Sanremo i
nostri migliori cantanti con qualche possibilità di
sfondare all'estero, avremmo il piacere di regalare un po'
di notorietà a Clooney
che si esibirà come cantante assistito dall'infermiera
del Festival Simona Ventura. Per quanto riguarda il bel
canto ci dovremmo accontentare dei coatti Piotta
e Adriano Pappalardo, di Dj
Francesco autore del tormentone estivo La canzone del
Capitano, di André, un fanciullo di 16 anni scelto da Tony
Renis perché è "un bel ragazzo e farà impazzire le
ragazzine", di Veruska perchè canta una canzone di
Mogol e di Neffa perchè se no Veruska si sarebbe sentita
sola in una compagnia fatta di soli uomini, di Stefano
Picchi, un ragazzo, spiega Renis, "che darà un
messaggio positivo, d'amore, in questo momento ne abbiamo
bisogno", di Massimo Modugno perché i Gipsy
Kings canteranno con lui : " per la stima e l' affetto
nei confronti di Domenico Modugno". Torna all'Ariston,
dopo una parentesi infelice, anche Paolo
Meneguzzi forte del successo di
"Verofalso", come pure ritornano Daniele
Groff, Andrea
Mingardi e Marco
Masini. Spicca la voce di Morris
Albert, un veterano della canzone. I ben informati sperano
in Mario Rosini, pianista jazz che dovrebbe in qualche modo
far la parte di Sergio
Cammariere, e in Pacifico uno dei migliori autori del
momento. E infine: Omar Pedrini, ex leader dei Timoria, i
tre dj e produttori veneziani Db Boulevard e MarioVenuti,
ex Denovo, Bungaro, già al Festival in due occasioni nei
primi anni Novanta (la seconda assieme a Conidi e Di Bella),
Danny Losito, vocalist dei Sottotono, Simone, prodotto dalla
Bollicine di Vasco Rossi, Linda Valori, 25 anni di San
Benedetto del Tronto già finalista dell'edizione del '95
Tony Renis:
"Ci sono tutte le espressioni della nuova musica: salvo
un paio di cose, che sono per il palato dello zoccolo duro
del Festival, gli altri sono tutti cantanti che portano
grandi melodie. La scelta è stata di tentare onestamente di
riportare il pubblico giovane al festival, un pubblico che a
Sanremo non va da molto tempo. I giovanissimi ritroveranno i
loro idoli".
Dolcenera:
"L'unica novità del prossimo Festival è l'aver
spazzato via, per la prima volta in 26 anni, un vero e
proprio diritto: il mio diritto di partecipare al Festival
quale vincitrice nella sezione Nuove Proposte della
precedente edizione"
Adriano
Pappalardo: ''Io un uragano a Sanremo? Non ho ancora
bene in mente quello che succederà sul palcoscenico dell'Ariston,
ma e' certo che faro' la fine del mondo''.
Er
Piotta: ''Sono molto contento di
poter partecipare al Festival di Sanremo. E' l'occasione
giusta per presentare il brano di punta del mio nuovo album''.
Paolo
Meneguzzi: "Sono veramente felice che abbia puntato
sui giovani. Quanto a me, se avesse mantenuto la
tradizionale separazione dei concorsi, credo che mi sarei
sentito in un certo imbarazzo a dover cantare nella
categoria Big. Io preferisco così. Sarà un Sanremo fresco,
ricco di nuove tendenze. Forse non piacerà al pubblico
anziano e gli indici d’ascolto ne risentiranno con un calo
di telespettatori. Si vedrà, quello che è certo è che
Tony Renis si è dimostrato molto coraggioso"
DB Boulevard,
Diego Broggio: "Il nostro nome è più noto
all'estero che in Italia, quindi la partecipazione a Sanremo
è comunque positiva. Porteremo la canzone 'Le ore piccole',
con un testo per la prima volta in italiano. Però abbiamo
già pronta la versione in inglese che sarà contenuta nel
disco 'Frequency' che uscirà subito dopo il festival. E' un
pezzo pop molto lento e molto inglese come genere".
Neffa: ''Ci teneva molto la mia mamma. Per questo sono
contento. Portero' 'Le ore piccole', un brano che parla di
abbandono, un tema che mi e' molto caro in quest'ultimo
periodo. Non ho aspirazioni di vittoria, l'importante e'
fare una buona figura''
Al Bano:
"Avevo pronto un brano bellissimo assieme a Mirelle
Mathieu credevo di farcela, invece è andata diversamente.
Spero di rifarmi la serata del venerdì, quella dedicata
alla storia del Festival, quando sarò ospite d'onore. A
vedere la lista viene da pensare che i sanremesi siano stati
penalizzati fortemente ma bisogna aspettare di ascoltare le
canzoni: vorrà dire che vedrò il Festival da amatore
sperando che torni a essere il Festival della canzone
italiana".
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