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(gennaio
2004)
Elisa di Rivombrosa seconda lettera di Lo
Elisa di Rivombrosa, lunghissimo film per la tv firmato da
Cinzia TH Torrini. Al centro di tutta la storia, liberamente
tratta dal romanzo di Samuel
Richardson, Pamela ,
c’è un amore impossibile, quello contrastato e
avventuroso tra Fabrizio, figlio
della contessa di Rivombrosa, e la bellissima Elisa,
una semplice domestica, figlia di un rilegatore. Nel
cast anche Jane
Alexander, Antonella
Fattori, Giovanna
Rei, Pietro Sermonti, Luca
Ward, Erika Bernardi, Linda
Batista, Regina Bianchi, Francesca
Rettondini
a
Prima
lettera di Lo
La
posta del cuore
(a cura di Grazia - la nostra esperta di Soap
Opera: e di
sentimenti in genere; praticamente una via di mezzo tra
Donna Letizia e Alberoni)
Certo che ieri sera a
Rivombrosa c'era un bel movimento, soprattutto in
biblioteca ........ pareva di stare alla Sormani! Ma
secondo te, il Preziosi, sta benedetta LISTA DELLA SPESA
perchè non se la infila nei boxer e non se ne parla
più? E intanto l'Elisa piange, ma come piange .......
e cavalca cavalca cavalca! Ciao. Lo' Cara
Lò, ti vedo molto presa da questo bel mattonazzo televisivo pieno di
marchesume e contini che pare di leggere un settimanale di spettegulezz.
Non so se hai notato, infatti, che più si va avanti con la Repubblica e
con le menate sull'inno d'Italia, più le pagine di molte riviste si
riempiono di titoli nobiliari... ma questo è un argomento molto peloso
che mi riservo di trattare in separata sede. Torniamo all'Elisa...
c'è da notare che la nostra eroina semi virtuosa e, per nostra fortuna,
anche moderatamente vogliosa, ha percorso quasi fino in fondo la spirale
della sfiga... non solo nasce serva, non solo abortisce in seguito a
fetente incidente, ma si scopre pure sterile! Per metterci sopra un carico
da novanta, anche il quasi-figlio adottivo (una creatura riccioluta
cresciuta in un bordello ma che, misteriosamente, sembra essere uscito da
un collegio di gesuiti) le viene pure sottratto dalla sua nemica
stragnocca, nata benissimo e sposata ancor meglio, la quale
improvvisamente, si "ricorda" di averlo partorito di straforo
dieci anni prima (che donna distratta....). Al riguardo, ancora non mi è
chiaro come il neonato sia passato per direttissima dalle braccia della
levatrice in quelle della tenutaria del sopraccitato bordello, ma, andiamo
avanti ....... Dopo questa serie inquietante di mazzate, la sterile Elisa
rischia pure di ritrovarsi con un paio di corna degne di un cervo
dell'Adamello.... Il contino Ristori saprà pure
usare lo spadone, la sciabola e il fioretto, ma dopo aver scoperto di
essere padre del sopraccitato biondino riccioluto, davanti al mistero del
fenomeno riproduttivo (fosse anche quello di un'iguana delle Galapagos),
manifesta, come tutti i maschi, la classica e pervasiva sindrome da
girello (vedere rubrica di Fratellisti United Patello
d'Oro) che trasforma anche l'uomo più sensato (e il
contino Ristori in quanto a buon senso scarseggia) in un essere
mentalmente instabile... Per farla breve, il conte Ristori/Preziosi smania
dallo stringere la sua creatura tra le braccia e di chiamarlo Figlio, ma
non potendosi ancora rivelare al bambino come suo amorevole genitore non
trova altro di meglio da fare che gironzolare attorno alla mamma (o
sedicente tale) della creatura, la quale altri non è se non la perfida marchesa
doppiogiochista dal capello rosso. (Marchesa che, detto per inciso,
presenta anche una propensione alla zoccolaggine e al baldraccume di non
poco conto). Detto questo mi sa che Elisa potrebbe ritrovarsi molto presto
in convento a dire rosari e fare coperte all'uncinetto con la sua amica
paciarotta Margherita (pure lei un po' demente se ha preferito indossare
un velo che pare un ombrellone da piscina piuttosto che fidanzarsi con
quel bel pezzo di uomo del Conte Drago!). Confidiamo nella prossima
puntata e..... che nascondano meglio sta lista...ormai lo hanno capito
tutti che sta nel libretto con la copertina di raso bianco!
Nella biblioteca di quanti vogliono confrontarsi con libri nei quali fanciulle
coraggiose/intelligenti/poverissime riescono, nonostante questi handicap
di partenza (intelligenza compresa), ad affrancarsi dal loro destino
bieco e crudele, non può assolutamente mancare Moll
Flanders di Daniel
Defoe. Si piange un casino... lei patisce tutte le pene dell'inferno,
ne sopporta di ogni.... (vi basti pensare che le sue sfighe
iniziano dal primo vagito considerando che nasce nella Prigione di Newgate),
ma, alla fine.... Moll ce la fa!!!!
Elisa
di Rivombrosa, Beppe Grillo e la Parmalat, Cine
gossip gennaio: Statuette in vista, Angelina Jolie partner
ideale si becca Pitt, Ingrid Thulin e Delia Scala, Le
mirabolanti avventure di Paolo Tarocchis, king of paraculis, Tom
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coatti
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