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(febbraio
2004) Una Ventura da cagasotto
Manca poco all’inizio del Festival di Sanremo e Simona
Ventura, non nasconde la sua furia contro Tony Renis. Ma
vediamo con ordine i fatti. Tony Renis definisce ''cagasotto''
i cantanti che non hanno accettato di partecipare al suo
festival e in particolare accusa la Bmg che avrebbe bloccato
la presenza di Eros Ramazzotti. La risposta di Eros arriva
attraverso la voce del suo manager, Roberto Galanti:
"Le parole di Renis sono volgarità che deploro. Frutto
della disperazione di un uomo che aveva promesso mari e
monti e si ritrova con un pugno di mosche. Vorrei spiegare a
Renis che un artista ai livelli di Ramazzotti non si piega
ai voleri di una casa discografica. Se lo può permettere.
Siamo stati noi del management, che curiamo la tournée in
cui Eros è impegnato in questi giorni, a far presente che
il venerdì in cui era stato invitato Eros sarà invece in
concerto in Belgio. Renis non conosce personalmente
Ramazzotti.
Eros ha ricevuto la telefonata alla sprovvista, mentre era a
casa sua con amici: lì per lì, visto l'entusiasmo con cui
Renis ha parlato del progetto, gli ha detto sì, è una
bella cosa, sarebbe bello. Ma poi si è reso conto che non
era possibile". A questo punto l'infermiera del
Festival si trasforma in pantera: "Sono furibonda con
Tony Renis: mi ero esposta personalmente con Eros Ramazzotti
che non è solo il cantante più famoso nei cinquantuno
Paesi che aspettano il Festival, ma è anche un mio grande
amico. Certe dichiarazioni non dovevano uscire. Capisco lo
sfogo di Renis, che sta subendo mille attacchi ma non
sono assolutamente d'accordo sul modo di condurre le
trattative. Dire che sono stufa è riduttivo. Stiamo
lavorando tutti in una situazione non facile e cerchiamo di
farlo in squadra, poi arriva lui e fa crollare cose messe in
piedi con grande fatica. Mi sento Penelope che tesse la tela
e lui la disfa. Soltanto che Renis non è Ulisse. Eros era
la persona ideale per rappresentare la canzone italiana che
partendo da Sanremo ha conquistato il mondo. E ora -
prosegue la conduttrice - mi ritrovo in mano solo una brutta
figura. Mi scuso con lo staff di Ramazzotti e con lui
personalmente. E so che a questo punto sarà quasi
impossibile ricucire la trattativa. Io comunque ci proverò
anche se è difficile dare torto a chi non vuole venire dopo
essere stato tacciato di codardia. Porteremo a casa questo
Festival a dispetto dei santi e del direttore
artistico. Dopodiché, il 7 marzo saprò io cosa dire...
Ritengo Sanremo un premio alla mia carriera e per rispetto
alla Rai, che mi ha voluta, e al pubblico lo farò al
meglio. Anche perché i direttori artistici passano, e
Sanremo resta un grandissimo evento che viene visto in 51
Paesi e merita impegno e rispetto. Comunque non farò l'
errore di tanti conduttori che mi hanno preceduto, cioe'
puntare sugli ospiti stranieri: di questo Sanremo vogliamo
che restino la musica, le canzoni e uno spettacolo
televisivo chesara' degno di un grande programma, da
54 anni fiore all'occhiello della Rai, atteso in tutto il
mondo. Le idee 'sono tantissime e innovative: la
presentazione dei cantanti sara' completamente nuova, cosi'
come le riprese. Per non parlare dell'orchestra di 81
elementi diretta dal maestro Leonardo De Amicis e del palco,
che e' straordinario, da fare invidia a quello degli Mtv
Awards. Neanche agli Oscar ne hanno uno cosi'''.
Libri:
Eros
Ramazzotti. Se bastasse una canzone Macale
Maurizio ; Bastogi Editrice Italiana
Cortellesi
aiuto infermiera
E'
ufficiale la desparesidas Rai Paola
Cortellesi cercherà di dare una mano all'infermiera
del Festival Simona Ventura per il suo Sanremo
da coatti. In attesa dei valletti della "signora della tv
seconda solo a Raffaella Carra''' sono stati confermati i co-conduttori.
Gene Gnocchi, Maurizio Crozza e appunto la bravissima Paola Cortellesi. I
tre affiancheranno Simona sul palco del Festival di Sanremo. Una presenza
che si ripeterà tutte le sere: Paola, Gene e Maurizio interagiranno con
la conduttrice e con gli ospiti internazionali: Clooney,
Catherine.Zeta
Jones , Al Pacino e Bill Clinton, un signore che è stato
invitato per spendere un po' di soldi dei contribuenti
 Sanremo
da coatti
Sanremo
da Oscar
Sembra
che Tony Renis non si fidi del tutto di Simona Ventura per il suo prossimo
Sanremo da coatti e allora cosa fa,
tira fuori un bel po' di soldi per un consulente creativo d'eccezione:
Louis J.Horvitz da sette anni regista della notte degli Oscar. Nella sua
piu' che ventennale carriera Horvitz ha diretto alcuni tra gli show tv
piu' importanti della storia legando il suo nome agli spettacoli che hanno
rilanciato i maggiori network tv. Tra gli altri eventi da lui
diretti, il Gala' per la consegna dei ''People's Choice Awards'' a Los
Angeles che ha premiato la carriera di Tom
Hanks, il tributo dell'American Film Institute a Robert
De Niro, i tribute a Martin
Scorsese, Steven
Spielberg, Clint
Eastwood , Jack Nicholson.
Sanremo
2003
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