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(ottobre)
La vittoria di Zaccaria di Giovanni Colombo
Alcuni
mi hanno rimproverato per lo spirito troppo crudo con cui ho
parlato della candidatura del prof. Zaccaria nel collegio
Milano 3 (Meglio la Guerritore).
La realtà è che quell' invettiva era un pretesto per
vedere se il nostro centrosinistra è ancora in grado di un
guizzo o se è pronto per l'espianto degli organi. Il
riscontro non è confortante. Io continuo a passare per
pierino o bastian contrario (titolo di un'intervista su "la
Repubblica") e tanti, troppi, quasi tutti si
rinchiudono nel politically correct, ultimo bunker per le
proprie pallide energie. Cosa non funziona nel profondo?
Viviamo, sopravviviamo, in un occidente languido e
estenuato, attratto per consunzione da ogni forma di
sapienza bollita e disossata, dai manuali sulla fitness fino
ai libretti di Coelho. Siamo beneducati e civili e quindi
non ci indigniamo più, stiamo in silenzio per la paura di
sbagliare, anche un miao o un bau potrebbero essere di
troppo. Siamo intelligenti e razionali e quindi
infiliamo ogni lepre nella gabbia dei conigli e battezziamo
subito ogni potenziale eretico con acqua panna e lo
rimettiamo in riga a colpi di talk show. Siamo democratici e
illuminati e di sinistra quindi sosteniamo i
professori ben pettinati e i giornalisti à la
page. Per fortuna restano i barbari! I barbari
non sono solo i tartari d'oltre deserto che presto e in
massa arriveranno qui a rimettere in moto la storia; i
barbari sono i nostri sentimenti al loro stato grezzo,
quelle bestie cieche che teniamo chiuse al buio in cantina
e di cui ci vergogniamo. Tutta roba che sporca i salotti,
disturba le serate, spinge su traiettorie spericolate,
volanti, pionieristiche. Barbara è soprattutto la
nostra affettività, quell'affinità profonda verso gli
altri essere umani che ti fa piangere, commuovere,
abbracciare, cantare e che resta l'unica materia prima
di cui disponiamo per produrre interesse (" I
care"), amicizia, amore. Nel nostro piccolo, iniziamo
allora a tirar fuori le carezze rimaste nelle mani, le
parole strozzate nella gola per timore di una brutta figura,
quella ridicola fame di amore che ancora non s'è spenta.
dalle "viscere" arriva la salvezza!.
Dimenticavo: aiutato dall'alto astensionismo, il
professore fiorentino-romano Zaccaria con 19.000 voti ce
l'ha fatta a diventare onorevole. la vittoria non sana
l'impostazione verticistica-salottiera-colonizzatrice del'intera
operazione (operazione di "destra", non di
"sinistra"!). comunque anche un barbaro come me
non può che formulare al neo eletto "viscerali"
auguri di buon lavoro tra i velluti di Montecitorio. (Giovanni
Colombo presidente nazionale della Rosa Bianca consigliere
comunale di Milano - indipendente ds)
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