Fashion
  Gnomiz
Shop Online
Stilisti

Regali senza muoversi da casa  da 7 €uro in su Gnomiz Shop: moda, arte, libri, video, beauty, lingerie, software, .hardware, viaggi, scarpe, borse, abiti da posa, profumi, creme e cosmetica, calze, stoffe, gioielli, vino, arredamento, giochi, automobili, telefonia

Cinema: le novità video e Dvd
. . .

  Shop Art: Opere in vendita, esemplari, firmati, numerati e punzonati a garanziaYoox il sito dei migliori abiti ed accessori presenta Sex & Zen la sezione dedicata all'intimo Lastminute: voli, vacanze, Speciale hotel: se trovi una tariffa più bassa ti rimborsiamo

cinema erotico, cinema erotico d'oriente

. . . .

HOME PAGE Gnomiz Home  Page
Guida a Gnomiz

Fratellisti United
 
Notizie Gnomiz

  Gnomiz Roses Grande Fratello

La mappa del turismoTurismo 
ultimo minuto
proposte viaggi

.      
SS   Sorvegliati Speciali
           Cronacario di fetenzie e scarse piacevolezze
Su Lastminute trovi Concerti Sport Teatro Mostre Eventi internazionali
 

mutui
erboristeria

 (gennaio 2004) Apocalisse asiatica: il lutto, la rabbia, la speranza di Pino Agnetti (5 gennaio 2005)

Per la prima volta nella sua ancor breve storia, l’Europa a 25 espone oggi la bandiera a mezz’asta e sosta in silenzio per tre minuti. Sono i segni del lutto per le vittime dell’apocalisse asiatica. Di tutte le vittime, non solo degli almeno 7.000 cittadini dell’Unione dati per dispersi (500 i corpi senza vita finora identificati) e che i rispettivi governi disperano, ormai, di ritrovare in vita. Il carattere simbolico dell’iniziativa non ne intacca affatto il significato solenne. Anche se esso appare velato dalla litigiosità assai poco onorevole affiorata nei giorni scorsi fra alcune capitali continentali (Roma per fortuna se n’è tenuta lodevolmente fuori) circa la guida delle operazioni di soccorso targate Ue. Motivo in più per auspicare che al primo vertice mondiale sulla catastrofe che si terrà domani nella capitale indonesiana Giakarta il Commissario europeo per gli aiuti umanitari, il belga Louis Michel, possa parlare a titolo non esclusivamente personale. Ma il lutto odierno può e deve essere l’occasione anche per tentare un primo consuntivo di come la comunità internazionale nel suo complesso ha fin qui reagito alla peggiore calamità naturale dell’era moderna. E la prima spietata verità che s’impone all’attenzione generale (assenza di un sistema di prevenzione globale dei disastri naturali a parte) è che né l’Onu, né la già citata Unione europea, né il G8 né altri organismi o sistemi sovranazionali sono stati capaci di schierare in tempi ragionevolmente tempestivi l’unica risorsa realmente indispensabile all’indomani dell’ecatombe: un’armata di navi, elicotteri ed aerei in grado di raggiungere, se non in ore almeno in giorni, gli scampati e i feriti per curarli e portarli al sicuro. Sotto questo aspetto, la polemica intorno al mancato coordinamento degli aiuti appare, più che altro, un penoso diversivo anche rispetto alla seconda e non meno amara lezione su cui appare obbligatorio riflettere con brutale franchezza. Esiste un gap abissale fra la portata senza precedenti della solidarietà internazionale (i due miliardi di dollari già stanziati dai Paesi donatori sono, come ha dichiarato lo stesso Kofi Annan, una cifra superiore a quella raccolta per tutte le emergenze umanitarie del 2004) e la possibilità pratica e immediata che questa immensa massa di denaro serva a impedire che le epidemie arrivino a compiere una strage di entità pari a quella della primissima ora. La notizia peggiore battuta in ordine di tempo dalle agenzie, infatti, non giunge dalle moschee di Banda Aceh e dai templi di Phuket e dello Sry Lanka convertiti in obitori nauseabondi. Bensì, dagli aeroporti dei dodici Paesi flagellati dallo tsunami che rigurgitano, oramai, di migliaia di tonnellate di aiuti d’ogni genere. Viveri, acqua e medicinali che, tuttavia, risulta pressoché impossibile distribuire alle popolazioni rivierasche (ovviamente le più colpite) per la semplice ragione che l’oceano impazzito ha spazzato via strade, ponti e ferrovie e tagliato letteralmente a fette intere regioni azzerandone le comunicazioni da un capo altro. Gli unici a non essersene accorti sono certi maldestri inviati sul posto che, invece di denunciare la catastrofe sanitaria imminente, ancora ieri sera si affannavano a lanciare messaggi di allucinante insensatezza, tipo: “Mandate qui i vostri soldi per consentire alle Ong di comprare o noleggiare i pulmini e i fuoristrada su cui far viaggiare gli aiuti”. Ma quali pulmini, di grazia, e quali fuoristrada quando, al momento, gli unici “veicoli” che stanno cavandosela egregiamente laggiù sono gli elefanti? Piaccia o non piaccia, solo l’America è stata in grado, finora, di gettare nella mischia mezzi (la più moderna delle sue portaerei, insieme a una nave portaelicotteri del corpo dei marine) minimamente adeguati. Ma nell’era delle sfide globali, nessuno - dagli alleati più fedeli ai critici più radicali dell’ultima superpotenza – può gioire all’idea che il compito di raggiungere i superstiti dell’onda prossima ventura tocchi di nuovo, se non esclusivamente, agli infaticabili elicotteristi della Uss “Lincoln”. O a una squadra dei predetti, e assai poco tecnologici, pachidermi. In questo quadro sospeso fra il lutto e la sconsolata presa d’atto che pure i ritardi accumulati e le troppe energie sprecate (insieme a quelle mai messe in campo) hanno assunto proporzioni adeguate alla scala inusitata dell’apocalisse asiatica, c’è spazio però per un ultimo insegnamento che riguarda, stavolta, ognuno di noi preso singolarmente. Quando – a questo punto, non importa se fra settimane o mesi - la macchina della ricostruzione avrà preso finalmente il via, allora sì che i soldi offerti da una marea di comuni cittadini potranno trasformarsi in un abbraccio concreto a quei popoli così spaventosamente colpiti. La “linea del fronte”, dunque, si è già spostata alla fase di finalizzazione dei fondi raccolti tramite le varie sottoscrizioni aperte anche in Italia e la cui gestione è stata affidata alla Protezione Civile. Giustamente, è il caso di aggiungere,  considerata l’affidabilità mostrata anche stavolta “sul campo” dalla struttura guidata da Guido Bertolaso. Il quale sa bene che un sacco di italiani che non hanno atteso gli odierni tre minuti di silenzio della Ue per ricordarsi di essere anche cittadini europei e del mondo attendono con ansia di veder crescere una messe di progetti di fattiva e visibile solidarietà sopra le spiagge disalberate del Sud-Est Asiatico. Per dire, a se stessi e ai propri figli: quel seme di speranza e di rinascita è anche nostro. 5 gennaio 2005

Michela Rocco di Torrepadula e l'amico di merda; quel diavolaccio di Bill Gates (novembre 2004)
La vittoria di Zaccaria di Giovanni Colombo
Le Simone mi Puzzano di Giovanni Pellinghelli del Monticello
Le due Simone sono tornate
 
Giovanni Pellinghelli del Monticello: Il Rigoletto di Giuseppe Verdi Gobbi e seduttori alla corte dei Gonzaga con tutti i libretti d'opera di Giuseppe Verdi. Boris Godunov di Modest Musorgskij Dalla Russia con mistero 

   Oriana Fallaci:  La forza della ragione La scrittrice che con i suoi libri riesce sempre a far incazzare mezzo mondo (l'altra metà ne è entusiasta).

Cine gossip Marzo: Mel Gibson "Va de retro Bush"; Courtney "Love Love con microfono"; Brad Pitt  "Il pistolero più veloce del west"

  Letteratura erotica al femminile: letteratura erotica al femminile.  Melissa P,  Grandes Almudena, Francesca Mazzucato, Teresa Giulietti, Arsan, Anaïs Nins, Colette, Duras, Nadine Gordimer, Alina Reye, Claudia Salvatori

Beppe Grillo e la Parmalat, Cine gossip gennaio: Statuette in vista,  Angelina Jolie partner ideale si becca Pitt, Ingrid Thulin e Delia Scala, Le mirabolanti avventure di Paolo Tarocchis, king of paraculis, Tom Cruise balla coi samurai, Sanremo  da coatti


.

.
.
Attrici e Topmodel
Attrici e Top Model
***A B C  D  E  F  G  H
I 
J  K  L M  N  O  P
Q 
R S  T  V
W
 
Y  Z
                       Attori Attori

A  B C  D E F G H
 I  J K L M N O P
  Q R S T U V
 W Y Z

a
Il sito dei libri, dei DVD e dei Video  si può scrivere solo l'autore es." John Grisham" o solo il titolo es. "La Convocazione" o solo l'Editore es, "Mondadori" Pagamenti: in contrassegno o con carte di credito Visa, Mastercard-Eurocard, CartaSi, American Express e Diners. 
a
LIBRI
a
Titolo:
Autore:
Editore:
Argomento:
Esegui la ricerca: