Va
in scena fra un mare di polemiche l'incasinato Rockpolitick
di Adriano
Celentano e tutta l'Italia fa di tutto per
guadagnarsi la genuinità rock, contrapposta alla sfiga di
essere presi per "lenti". Rock sono i jeans,
Cassano, la cicala e Valentino Rossi, il sesso e le
polpette, il Papa e naturalmente i soli ospiti che non hanno
polemizzato: Ligabue
e Negrita .
Lento è il lotto, Moggi, la minestrina, Topolino, la
formica. La prima puntata è stata dedicata alla
libertà di stampa Uno straordinario Gérard
Depardieu ha recitato " Aspettando i
barbari" di Kavafis
. Depardieu : "In questo momento i francesi non
mi amano molto, dicono che mi ubriaco, faccio colpi di
testa". E Celentano: "Me lo hanno detto. Quando ho
chiesto se era arrivato Depardieu, mi hanno risposto di sì
ma di stare attento perché tra un po' si ubriaca...".
poi una "visita guidata" attraverso i vizi
della libertà d'espressione : i volti di Biagi,
Grillo
e Luttazzi
le ragioni per cui hanno declinato l'invito allo show, la
classifica della libertà di stampa nel mondo, le parole di
Fabrizio Del Noce e la sua intenzione di sospendersi per non
aver potuto verificare i contenuti dello show. E poi
l'intervento di Santoro,
che ha chiuso inneggiando alla fratellanza, all'eguaglianza,
alla cultura, alla libertà. Adriano ricorda:
"Tutto è cominciato il 18 aprile del 2002", in
onda le immagini di Silvio Berlusconi in Bulgaria che parla
di "uso criminoso" della tv. Poi, la classifica
della "Freedom of the Press 2005", la libertà di
stampa, Italia al 77esimo posto, "fra Bulgaria e
Mongolia", dice Celentano e continua ".Hanno tutti
paura delle parole, oggi si possono dire solo cose che non
danno fastidio a nessuno". La destra ti accusa di aver
fatto un uso criminoso della tv, la sinistra dice che le hai
fatto perdere le elezioni". Poi, con enfasi:
"Vorrei darti questo microfono" e Santoro"
questo non è il mio microfono... Io voglio quello che hai
tu, entrare in uno studio e decidere cosa raccontare, quello
è il mio microfono, fino a quando non lo avrò, non mi
sentirò la persona che penso di essere". A fianco di
Celentano, Luisa Ranieri, protagonista di un duetto col
Molleggiato. Sempre straordinario anche Cornacchione
che a riproposto la sua caricatura di uno sfegatato
ammiratore del premier, controbilanciato da Maurizio Crozza
che con un'esilarante parodia spagnoleggiante ha beffeggiato
uno per uno i leader del centrosinistra, lamentando la
mancanza di un personaggio carismatico come il premier
iberico Jose Luis Rodriguez Zapatero. Di Crozza forse la
miglior batutta della serata, quando ha definito Celentano
"un cantante degli anni Sessanta, che si veste come
negli anni Settanta, e di anni invece ne ha ottanta".
Fesival
del Cinema di Venezia 2005:
Questa edizione della Mostra del cinema di
Venezia è caratterizzata da star del calibro di George
Clooney, Russell Crowe, Renée Zellweger, Gwyneth Paltrow,
Anthony Hopkins, Charlotte Rampling e da tanti film che
parlano di donne, 4 film italiani in gara, 2 Leoni d'oro
alla carriera (al giapponese Miyazakie alla Sandrelli) e la
questione delle misure di sicurezza, al centro
dell'attenzione per il pericolo terrorismo..continua
Voci fuori canale
Dichiarazion di: George
Clooney, Ines Sastre, Renée Zellweger, Ron Howard, Gwyneth
Paltrow, Tsui Hark
Dichiarazioni
della Bellucci, dell'ex avvocatessa Calista Flockhart,
Cristina Comencini, Charlotte Rampling, Valeria Golino.
Applausi per Turturro e fischi per Faenza
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