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Festa del Cinema di Roma: Richard Gere, protagonista diThe Hoax, L'imbroglio : "Rispondo subito alla questione che interessa più le signore con una domanda: credete davvero che, alla veneranda età di 57 anni, possa essere ancora, credibilmente, un sex symbol? Il segreto della mia bellezza? Semplice: un ottimo chirurgo plastico. Se volete, sono disposto a fornire l'indirizzo..."..."Interpretare una storia, e un personaggio, realmente esistiti è una bella sfida ma non potrei mai farlo con personaggi troppo celebri, tipo Hitler o Berlusconi, di cui la gente ha già una sua immagine precisa... a proposito, il paragone tra i due era inconscio, non un giudizio politico"... "Se c'è una cosa che unisce i miliardi di abitanti del pianeta è proprio la menzogna. Tutti mentono. E tra i motivi più comuni, c'è la volontà di proteggere la propria immagine. Sono anni che i politici, i nostri governanti ci mentono" Sean Connery: "Noi scozzesi siamo stati invasi dagli inglesi, tuttavia non abbiamo il common law ma il diritto romano"..."Sono molto eccitato che la Scozia sia nello stesso girone degli Europei con l'Italia. Non voglio vantarmi ma, non so se lo sapete, la Scozia è in testa". Harrison Ford: ''Non sono troppo vecchio per fare Indiana Jones. E' una sfida interessante per un attore della mia eta' sono passati 25 anni dal primo Indiana Jones e 15 dall'ultimo. Ovviamente sara' ambientato in un'altra fase della sua vita, Indy avra' passato la cinquantina ma si trovera' ad affrontare circostanze interessanti, vedremo cosa accadra. Credo di essere ancora in grado di coinvolgere il pubblico con questo personaggio'' Monica Bellucci, protagonista del film N - Io e Napoleone di Paolo Virzì:  "che divertimento interpretare questa baronessa godereccia e un po' mignotta, che parla castellano con qualche puntata di perugino, cioè il mio dialetto di origine". Cristina Comencini per il suo 'A casa nostra': ''Un film su denaro, per raccontare le zone d'ombra che riguardano il nostro Paese, dove ogni giorno c'e' uno scandalo, e che ci riguardano tutti perche' l'Italia e' appunto 'casa nostra'

Acting Award 2006 Prende il via la Festa del Cinema al Teatro dell'Opera con l'assegnazione dell'Acting Award 2006 alla carriera a Sean Connery,. Tra gli attori presenti una raggiante Stefania Sandrelli , Ursula Andress, Isabella Ferrari, Elena Sofia Ricci, Lina Sastri, Sandra Ceccarelli, Mariangela Melato e Renzo Arbore. Molti i registi tra cui Paolo Taviani e Vittorio Taviani, Mario Monicelli, Giuliano Montaldo, e Ettore Scola Walter Veltroni   sottolinea l'ottima partenza della Festa: "Sono stati venduti più di 40mila biglietti: questa per Roma è una grande occasione per crescere culturalmente. Tra oggi e domenica sono attesi la madrina della manifestazione Nicole Kidman, Monica Bellucci, Leonardo Di Caprio e Richard Gere. La prossima settimana dovrebbero arrivare Robert De Niro, Harrison Ford e George Clooney.

Il figlio del gladiatore

Russell Crowe ha confermato che la moglie Danielle Spencer è incinta del secondo figlio . Il protagonista di "Insider" e "Il gladiatore" lo ha detto ai giornalisti davanti al Beverly Hilton Hotel di Los Angeles, in occasione della cerimonia di premiazione dei Golden Globe, annunciando inoltre che intende recitare accanto a Nicole Kidman in un remake australiano di "Via col Vento".. Russell Crowe e Danielle Spencer si sono sposati nell’aprile del 2003 e hanno avuto il loro primo figlio, Charles, nel dicembre dello stesso anno.

Cristo si è fermato a Kabul
di Pino Agnetti

Nato e cresciuto in una famiglia poverissima: come lui. Costretto per lungo tempo all’esilio: come lui. E una volta tornato nel proprio Paese, arrestato e imprigionato senza aver commesso alcunché: come lui. Infine, condannato a morte semplicemente per avere professato la propria fede: come lui. Ce n’è abbastanza per dire che Cristo si è fermato a Kabul. Vestendo i panni di Abdul Rahman, il cittadino afghano convertitosi dall’Islam al cristianesimo mentre si trovava in Germania come rifugiato. Un uomo vittima e al tempo stesso nemico solo della guerra che per decenni ha dilaniato la sua terra. E delle tradizioni medievali che tuttora schiacciano il suo popolo – in modo particolare le donne – impedendogli di compiere il salto definitivo nell’era della modernità e del progresso. Anche per questo, e non solo per la Bibbia che gli hanno trovato addosso e che lui si è rifiutato di rinnegare, Abdul è diventato un simbolo da distruggere. Una sfida insopportabile per le forze che vorrebbero ricacciare 25 milioni di individui negli anfratti più bui della storia. Una minaccia letale per gli irriducibili nostalgici dell’infernale regime talebano e della sua feroce avversione contro ogni tipo di libertà. A cominciare, ovviamente, da quella religiosa. Non a caso, non appena saliti al potere, i seguaci del mullah Omar si scagliarono contro il minuscolo cimitero cristiano della capitale Kabul. Frantumando le croci e le lapidi. Deviando un condotto fognario in modo che i liquami si riversassero direttamente sulle tombe scoperchiate. Fecero tutto questo per odio e per disprezzo nei confronti degli “infedeli”, certo. Ma anche per lanciare un preciso segnale alle componenti più retrive della società afghana. Per dire cioè che, con loro al governo, i mariti avrebbero potuto continuare tranquillamente a bastonare le mogli colpevoli di andarsene in giro prive del burqa. O, per fare un altro esempio, che i capi villaggio avrebbero avuto ancora carta bianca nell’applicare senza misericordia la legge del taglione, che è poi uno dei pilastri su cui si fonda la sharia. Preoccupatissimi di consolidare il proprio dominio, i Talebani usarono il Corano esattamente come un’arma di distruzione di massa applicata alle coscienze. Nelle madrasse (le scuole coraniche), l’unica fonte d’istruzione rimasta dopo la chiusura per legge degli istituti di ogni ordine e grado, sottoposero al lavaggio del cervello un’intera generazione di giovani. Insegnando loro che Dio è terrore e vendetta. Che il paradiso si conquista solo facendo a pezzi il nemico e l’Occidente. Più o meno gli stessi argomenti di cui oggi, cinque anni dopo la loro cacciata, gli alleati di Bin Laden si servono per chiamare alla sollevazione contro il governo democraticamente eletto di Hamid Karzai e contro gli “occupanti” stranieri. Puntando apertamente a ottenere nuovamente l’appoggio, fra gli altri, delle autorità religiose più conservatrici. E che il tentativo sia tutt’altro che da sottovalutare lo dimostrano le diverse manifestazioni di protesta contro le vignette satiriche su Maometto inscenate nelle scorse settimane anche in diverse città dell’Afghanistan. Motivo in più per ritenere che Abdul Rahman non avrebbe potuto scegliere un momento peggiore per finire in ceppi accusato di apostasia, vale a dire del “reato dei reati” della legge islamica. Lui, però, non si pente. Anzi, dal carcere in cui l’hanno rinchiuso addirittura rilancia. Annunciando che non intende abiurare ai propri diritti né di credente, né di uomo libero. E che, anche qualora dovesse uscirne vivo, non fuggirà. “Se lo facessi”, spiega, “significherebbe che hanno vinto loro. I Talebani, i nostri nemici”. E aggiunge: “Ho la piena coscienza di quello che ho scelto. Se dovrò morire, morirò. Qualcuno, molto tempo fa, lo ha fatto per tutti noi”. Solo i pazzi ragionano e parlano così. E, infatti, il giudice afghano che deve decidere sul caso ha fatto sapere nelle ultime ore che il processo andrebbe riesaminato e l’imputato sottoposto a perizia psichiatrica. Dimenticando, o più semplicemente non sapendo, che anche il figlio di Dio venne giudicato pazzo. Il che non fa che confermare che Cristo si è fermato davvero a Kabul e che sulla croce preparata per Abdul Rahman rischiamo di finirci inchiodati tutti
Pino Agnetti: L'Ospite Americano
Apocalisse asiatica, L’omelia di Lilli 

Il talento sexi della Stone

Sharon Stone, nell'intervista a Bazaar parla della terza età : «Ho adorato avere 20 e 30 anni ed è proprio per questo che oggi posso dire di essere una 48enne veramente sexy e sensuale. Ho fatto ciò che volevo fare e non vorrei tornare indietro. Se incontro uno a caccia di ragazzine gli sto alla larga perché vuol dire che non è saggio, né maturo o adulto. Un compagno cresciuto che si senta a proprio agio rispetto all'età e cerchi una donna altrettanto matura. Non esco con un uomo da 11 mesi  ma non mi dispiacerebbe affatto avere una storia con Philip Seymour Hoffman perché il talento è sexy come avere un gran fisico»

Né Angelina né Pitt né matrimonio

C’erano tutti, o quasi a Cernobbio, per il matrimonio del secolo, quello fra la coppia più bella del mondo, cioè Brad Pitt e Angelina Jolie. In prima fila il sindaco del comune Simona Saladini Borra che per l’occasione aveva indossato il vestito della domenica ed era passata dal parrucchiere. C’erano soprattutto un centinaio fra giornalisti, cameraman e fotografi, giunti da tutto il mondo. Trasmissioni in diretta per raccontare che c’era Carmen Russo e suo marito  Enzo Paolo Turchi che alla coppia di Hollywood avrebbero dovuto insegnare a ballare il tango. C’erano tutti, o quasi, ma mancavano loro due, cioè gli sposi che,  hanno comprato lo Chateau di Benerville vicino a Deauville, sulla costa della Normandia. La dimora apparteneva a Yves Saint Laurent e Pierre Berge nel 1978. Risale al 1874 e copre una superficie di 850 metri quadri con le sue nove stanze. Il parco, gigantesco, si estende per 30 ettari intono alla villa e ha tre diversi giardini: uno giapponese, uno esotico e infine uno indiano. Nel comprensorio c'è una pista d'atterraggio, stalle e una datcha.Intanto da oltre oceano si viene a sapere che Jennifer Aniston  si è sbarazzata degli ultimi abiti dell'ex marito. L'attrice li ha dati in beneficenza in un negozio di abiti di seconda mano di Los Angeles. Aspettando

Fuga annunziata 

Il nostro pregevole "Cocco Bello" Lucia Annunziata ha colpito ancora. Berlusca: "Lei mi fa la cortesia di lasciarmi rispondere, altrimenti mi alzo e me ne vado" La Coccobella: "Non può dire che se ne va", e lui: "Lo faccio ... lei non può dire a me cosa fare, io non lo dico a lei". La Coccobella non molla "Lei non può dettare le regole, ritiri quello che ha detto"  e lui "mi alzo e me ne vado. Lei ha dei pregiudizi nei miei confronti, per questo vado via. Dovrebbe provare un po' di vergogna. E poi dicono che la Rai e' controllata da me"

Golden gay

Omosessualita' e politica sono i temi che hanno dominato la sessantatreesima edizione dei Golden Globe. Come era ampiamente previsto, "Brokeback Mountain" ha consolidato la sua posizione nella corsa agli Oscar aggiudicandosi ben quattro globi. Brokeback Mountain, racconta una storia d'amore omosessuale, e ha sollevato diverse polemiche pur riscuotendo un buon successo al botteghino. Il film di Ang Lee, che racconta la storia d'amore tra due cowboy gay in un arco di tempo che copre dal 1963 al 1983, ha conquistato il premio per miglior film, miglior regia, miglior canzone originale  e miglior sceneggiatura. Altri due ruoli legati all'ambiguita' sessuale sono stati premiati dalla stampa estera nella lunga notte al Beverly Hilton di Los Angeles: Philip Seymour Hoffman, ha vinto Globo d'oro di miglior interprete per aver vestito i panni dello scrittore Truman Capote in "Capote" e Felicity Hauffman e' stata giudicata miglior attrice per il ruolo di un uomo alle soglie del cambiamento di sesso in "Transamerica". 
Il premio alla carriera è stato consegnato da una raggiante e incinta Gwyneth Paltrow a Sir Anthony Hopkins, che sul palco l'ha abbracciata calorosamente e ha ricevuto la standig ovation dei presenti in sala: "Un premio fantastico ha - detto Hopkins - Ho avuto la fortuna di lavorare con grandi registi e attori e voglio ringraziare tutti loro ma anche tutti gli stunt, gli elettricisti, i parrucchieri, e tutti coloro che sono anonimi ma che lavorano più duro di tutti quanti. Grazie a questa industria che con me è stata straordinariamente generosa e grazie a cui ho avuto un favolosa carriera. E non è mica finita", ha concluso l'attore.

 

Benignaccio

Tutto è cominciato con il Benignaccio che dice a Celentano "sta' fermo che mi fai perdere il ritmo, perché Celentano è lento, ma Benigni è rock". Da quel momento casino,  genialità attorale, scatenamento irresistibile. "Sto casino che è successo tutta la settimana, e per un bischero come Celentano, tutti arrabbiati... L'hanno preso sul serio, incredibile"... "l'Italia è il Paese dell'allegria".. "questo è uno show e questo è uno showman fra i più grandi del mondo... Ma dico io, le liste di proscrizione, ci sono rimasto male". L'attore cerca Silvio Berlusconi, si guarda intorno nello studio: "Dov'è? E' qui? Ah no, sta a casa a scrivere 'Roberto Benigni' nella lista. Fermo Silvio, non scrivere niente".  Rivolgendosi  direttamente al Berlusca: "Lo sai che ti vogliamo bene, e che un comico che prende in giro un politico è la democrazia che frusta se stessa, è la sanezza della democrazia". E ancora: "Se un comico prende in giro un politico, lo aiuta, e siccome noi ti vogliamo bene, io stasera sono qui per aiutarti, Silviuccio"... "un pochino te le vai a cercare: hai fatto smettere di lavorare tre persone, se fai smettere di lavorare tutti quelli che fanno una battuta su di te, l'Italia diventa un Paese di disoccupati. Avevi fatto una lista di tre, e poi ne hai fatta un'altra: ma allora sei proprio un pollo, invece di darci una mano, ci attacchi il virus"... " ti do un consiglio: qui è veramente la casa delle libertà, qui puoi fare e dire quello che vuoi, perché non smetti di fare politica, cambi mestiere e vieni a fare il comico?". Rivolgendosi al pubblico: "Perché Silvio avrebbe voglia di dire certe cose, ad esempio, a Prodi, però non può farlo. Se invece vieni quà puoi dirglielo, puoi dire 'Prodi, fai schifo, con quel culone, con quelle chiappe a mortadella... E tu, D'Alema, Fassino, e la tata di Fassino, la babysitter di Fassino, fate schifo tutti!!"... "Vieni qui, ti ripeto, però, se vuoi venire da Celentano devi dare le dimissioni: quindi, sei ufficialmente invitato. La trasmissione sta avendo un tale successo, che tutti stanno dando le dimissioni in Italia". Infine, Benigni invita Celentano a scrivere una lettera di scuse a Berlusconi. "Hai fatto talmente arrabbiare Silvio che adesso devi chiedere scusa. Adriano, ti sei messo con un piede dentro e un piede fuori da San Vittore". E inizia a dettare: "Signor onorevole, presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica italiana, siccome quest'anno ho fatto una trasmissione in cui ho preso in giro il capo del governo, l'anno prossimo farò una trasmissione in cui prendo in giro il capo dell'opposizione. Noi ti ammiriamo, però nel governo c'è qualcosa che non va". Alla fine Benignaccio si spoglia, fa togliere a Luisa Ranieri l'abito di raso rosso e lo indossa lui, per poi cantare, con Celentano, Siamo la coppia più bella del mondo. Prima di chiudere il proprio intervento, Benigni parla di democrazia e cita Voltaire ("Non sono daccordo con quello che dici ma darei la vita perché tu possa dirlo"), poi è la volta di Socrate, che "ha inventato la morale, ha insegnato ai giovani che prima delle cure del corpo devono curarsi dentro, crescere". Infine, il commiato, sempre da Socrate: "E' giunta l'ora di andare: io a morire, voi a vivere. Chi di noi vada verso ciò che è meglio, è oscuro a tutto tranne che a Dio". Benigni lascia lo studio, standing ovation del pubblico. 

In ogni donna c'è una puttana?

Monica Bellucci per presentare  "Combien tu m'aimes?, Per sesso o per amore", il film nel quale fa la prostituta accanto a Depardieu, è riuscita a scandalizzare persino ministro della cultura francese Renaud Donnedieu de Vabres  Monica che si è concessa come mai aveva fatto fino ad oggi, mostrando alla cinepresa del regista Blier non solo il corpo ma anche l'anima, ha dichiarato "Recitare non è stato difficile in ogni donna c'è una puttana. Noi sappiamo come muoverci e come sedurre. E' una cosa atavica e fa parte soprattutto una certa estenuata femminilità italiana. Comunque è una vera storia d'amore e, anche se si parla di prostituzione, è elegante, delicata, poetica. E piena di riferimenti al cinema italiano"..." Per fare l'amore con François, Daniela gli chiede: 'Vuoi fare un giro in Italia? E' una terra calda e ospitale. La gente canta per la strada...'. Io credo che Blier abbia fatto un inno al nostro paese"..."Questo film una favola che ha una sua verità e a un certo punto ci sono caduta dentro. Secondo me è anche un film femminista: Daniela domina sempre la situazione, è lei che decide, ma che si rende conto: 'Sono nata per essere amata, sono abituata ad essere desiderata'. Quando scopre che l'amore va oltre il desiderio, lì diventa fragile. Mi ha ricordato una frase di Prevert: 'Sono come sono, amo chi mi ama e non cambierò per voi'.

Il Liga scherzato

Ligabue è stato preso per il chiulo da Gene Gnocchi in 'Quelli che il calcio'. Gene  ha inscenato una gag su Luciano, protagonista del recente e discusso concerto-evento al Campovolo di Reggio in cui molti fans si sono lamentati per la scarsa acustica e per i problemi audio che hanno impedito loro di ascoltare al meglio la sua esibizione. Durante la scenetta, un'improbabile fan di Ligabue, che indossava due mega orecchie di plastica, rispondendo alla domanda su quali canzoni meglio ricordasse del concerto ha dichiarato: 'Alba chiara', 'Vado al massimo', 'Vita spericolata' (tutti celebri brani dii Vasco Rossi). Poi Gnocchi ha presentato un finto cd tratto dal concerto al Campovolo dal quale la voce di Ligabue si udiva solo sullo sfondo. La conduttrice della trasmissione, Simona Ventura ha sintetizzato l'episodio dicendo: "Ora ci siamo fatti un amico in più"

Fiori d'arancio

Alexia Aquilani (Alexia Gnomiz), la regina della disco dance made in italy, sposerà il coetaneo Andrea Camerana, nipote ed erede dello stilista Giorgio Armani. La cerimonia, senza clamori, verrà celebrata nella chiesetta di Rivalta, vicino Piacenza. Pochi invitati e tanto sentimento. A seguire un party a base di leccornie e musica in un club della zona. Alexia e Andrea si sono conosciuti meno di un anno fa ed è stata subito passione. In attesa dell’uscita del nuovo album e dell’ennesimo successo, arrivano i fiori d’arancio sulle note della marcia nuziale.

Cine Gossip

Anthony Hopkins, ha deciso di non concedere più autografi. Decisione presa dal momento in cui l’attore ha scoperto che spesso i pezzi di carta con la sua firma finivano all’asta su eBay. ’Non mi dà assolutamente fastidio fare stampa e televisioni e giornalisti, fa parte del mio lavoro quando occorre pubblicizzare un nuovo film’, ha riferito Hopkins. ’La scocciatura sono gli autografi: non ne firmo più perchè ho scoperto che poi la gente li vende sul Web’.
Nicole Kidman, dopo essere stata nominata la donna piu' ricca di tutta l'Australia, con una fortuna stimata in 190 milioni di dollari australiani (circa 120 milioni di euro, non ha niente di meglio da fare che venire in Italia  per prendere parte alla registrazione di ''C'e' posta per te''. 

 

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