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Kelis
dischi
http://kelis.com/
"La musica è la mia vita", afferma risoluta la 20enne Kelis
aggiungendo con disarmante sincerità: "Il mio obiettivo è offrire
qualcosa che non sia già presente nella musica d'oggi". Una missione
quanto meno ambiziosa: eppure, l'ascolto dell'appassionato album d'esordio di
Kelis, Kaleidoscope, rivela che questa ragazza di Harlem ha saputo creare un
paesaggio sonoro pieno di colori in cui s'incrociano costruzioni futuristiche e
ritmi hardcore a supportare la sua voce ricca di sentimento. "Questa musica
rispecchia chi sono io", confessa Kelis sorridendo. "Quando si guarda
dentro un caleidoscopio si vedono milioni di colori diversi, tante forme
frastagliate e qualche disegno approssimativo. Non ho mai voluto essere una di
quelle persone che è facile classificare secondo categorie prefissate, e con la
musica punto a risultati d'eccezione." Coraggiosa, sensibile, schietta e
sicura di sé, Kelis possiede in effetti una personalità che la rende unica.
Dal suo primo lavoro emerge una stella nascente, la cui originalità viene
esemplificata dalla duttile e seducente interpretazione di Got Your Money, un
pezzo del rapper di Brooklyn Ol' Dirty Bastard: da una vocalità
"classica", affine allo stile delle cantanti che ascoltava a casa da
bambina (Sarah Vaughan, Ella Fitzgerald, Dinah Washington), passa con noncuranza
alla focosa spiritualità di Mavis Staples e all'intensità rock di Alanis
Morissette. Figlia di un affermato musicista jazz che era anche ministro di
culto, Kelis è cresciuta a Harlem: fu però la madre a incoraggiarla a seguire
un percorso musicale. "Entrai in un coro quando avevo due anni",
ricorda. "Poi presi lezioni di violino; intanto cantavo con gli Harlem
Boys' Choir. Una routine un po' pesante ma, devo dirlo, un grande
addestramento". Per la ragazzina, anche assistere alle prove del padre
risultava stimolante: "Era un saxofonista ma sapeva suonare qualsiasi
strumento gli capitasse a tiro; spessissimo, sedevo accanto a lui mentre si
esercitava al pianoforte". Andatesene da casa a sedici anni, dovette fare i
conti con se stessa e imparare a cavarsela da sola ("Altro che programmare
una carriera artistica: allora, tutto l'impegno si concentrava sulla
sopravvivenza!"); eppure, in quel periodo di sofferenze e di confusione,
Kelis riuscì a diplomarsi alla scuola superiore ("Odiavo la scuola ma era
una questione di principio, mi ero imposta di arrivare fino alla fine").
Con simile determinazione affronta un pezzo irresistibile, l'ipnotico Caught Out
There (primo singolo, in uscita in Italia il 21 gennaio 2000; l'album seguirà
una settimana dopo): Kelis canta dell'infedeltà del suo uomo con la forza e
l'emozione d'un guerriero che si lancia in battaglia. Il brano, grazie ai
produttori, The Neptunes (Chad Hugo e Pharell Williams), patiti di fantascienza,
evoca immagini di pianeti alieni e funge da perfetta introduzione al talento
della giovane artista. Si potrebbe pensare a una canzone autobiografica, di
fronte a una prestazione così vibrante; Kelis ride: "No, sono sentimenti
sinceri ma nel contesto d'una situazione di fantasia. Forse ero incavolata
quando l'ho registrata... Comunque, non è una canzone contro gli uomini, semmai
contro un uomo solo". Get Along With You è invece il resoconto malinconico
d'un altro genere di amore perduto: vi affiora un'innocenza che scopre un
aspetto totalmente diverso, ma altrettanto genuino, della personalità di Kelis,
la quale sembra a tratti sul punto di scoppiare in lacrime ("Cerco di
vedere la vita così com'è, senza spolverate di zucchero. Potete credermi, ho
imparato nella maniera più dura"). In un altro clima ancora trasporta il
rasserenante e sognante Suspended, collaborazione con i Neptunes che vede la
cantante trasformarsi in una specie di Kate Bush della generazione hip hop.
L'album è pieno di spunti: l'edonismo di I Want Your Love si alterna al
progetto della colonizzazione di altri mondi (Mars) e alla bizzarria di Mafia,
in cui il tema dell'amore assume connotati inattesi. Kelis si presenta da subito
come una delle voci più fresche del panorama internazionale. Le sue doti di
interprete e autrice le consentono di dividere con gli ascoltatori qualcosa di
personale, una parte di sé, dando al tempo stesso l'impressione di essere
riuscita a entrare a conoscenza dei loro segreti più nascosti. "La musica
è la mia vita", dice Kelis: sicuramente continuerà a esserlo, in base
alla classe e alla risolutezza che i tanti colori di Kaleidoscope mettono in
chiara evidenza.a cura di Virgin
Music Italy
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