 Las
Ketchup
Las
Ketchup
LAS KETCHUP al
vertice delle classifiche italiane!
Sono le tre sorelle
spagnole Lola, Pilar e Lucia, figlie del famoso chitarrista di flamenco Tomate,
a movimentare questa estate 2002!
Dal grande successo ottenuto in Spagna, dove il singolo 'Asereje' è in
testa della classifica di vendita e di airplay oramai da diverse settimane, e
l'album ha venduto oltre 100.000 copie in 4 settimane, ecco che anche in
Italia è esploso il fenomeno Las Ketchup! 'Asereje', perfetta canzone in puro stile pop
andaluso, ha conquistato
la Top 10 della classifica dei pezzi più trasmessi dalle radio ed esordisce
al n° 2 della classifica dei singoli più venduti!! 'Asereje' è la colonna sonora dell'estate italiana, il suo ritornello conquista
immediatamente tanto che è impossibile non canticchiarlo .... anzi 'Asereje' è
anche un ballo facile e divertente nel quale le nostre tre belle spagnolite si
cimentano a suon di ritmi latini irresistibili!
Biografia
....AGGIUNGI UN PO’ DI KETCHUP...
Nell’estate 2002 è esplosa inaspettatamente una bomba ad orologeria
chiamata THE KETCHUP SONG (ASEREJE); una esplosione di freschezza, originalità
e grazia messa in atto dal trio chiamato LAS KETCHUP. Las Ketchup sono in grado
di “rappare” con un forte accento andaluso:
ASEREJE JA DE JE DE JEBE TUDE JEBERE SEBIUNOUBA MAJABI AN DE BUGUI AN DE
BUIDIDIPI
Il fatto è che da quando esiste il genere “canzone estiva”, raramente ne
è esistita una così ascoltata, ballata, canticchiata e fischiettata senza
sosta.
(Il suo ritornello, che consapevolmente controverte ogni regola
stabilita, è un tremendo scioglilingua che mette a dura prova le facoltà di
apprendimento mnemonico). Questa hit, scritta da un produttore e compositore di
Córdoba, Manuel Ruíz “Queco”, racconta, in maniera realistica e senza
fronzoli, la storia di Diego, una sorta di gitano rasta, gran ballerino e amante
del rap e del hip hop. Figlie del chitarrista di Flamenco “Tomate” (da
questo il titolo del loro album di debutto “Hijas del Tomate”, figlie di
Tomate, e il nome stesso del gruppo nb. tomate vuol dire pomodoro in spagnolo),
Pilar, Lola e Lucia, le tre componenti di Las Ketchup, con le loro espressioni
allegre e un pò stupite, sono loro stesse le prime testimoni del
"fenomeno" che hanno creato.
Sebbene Lola avesse già fatto i suoi primi passi nel mondo musicale, Lucia
avesse realizzato un demo per un progetto del fratello compositore e Pilar
stesse tentando la carriera cinematografica a Madrid, questo successo
rappresenta il loro ingresso vero e proprio nel mondo dello spettacolo. Le loro
voci così fresche, frizzanti e in puro stile andaluso le rendono assolutamente
particolari e risulta impossibile confrontarle con le altre 'girls band' che
imperversano nel mondo musicale, il tutto condito da una particolare coreografia
e da testi molto personali. L’incredibile successo che sta avendo il singolo,
al top delle classifiche spagnole e presente nell’album in tre differenti
versioni (oltre a quella che apre il disco, ce n’è una più acustica e una a
karaoke per chi vuole cimentarsi a cantare), non deve far dimenticare il valore
delle altre canzoni del disco, che si avvale del lavoro di alcuni eccellenti
musicisti quali Tino Di Geraldo (batteria), Antonio Ramos (basso), Ludovico
Vagnone (chitarre elettriche ed acustiche), lo stesso Queco, Pedro Sierra e Luis
Cortés (chitarre spagnole). Diamo un’occhiata alle canzoni. KUSHA LAS PAYAS: naturale successore di
Aserejé. Composta dalle
sorelle Muñoz (in particolare da Pilar, più avvezza a scrivere canzoni
rispetto alle sorelle), racconta la storia di alcune ragazze che se ne scappano
lungo la costa per divertirsi, lontano dagli occhi di mamma e papà. Pop
acustico in stile rumba con ritmi giamaicani. UN DE VEZ EN CUANDO: Un altro ritornello da paura. Rumba pop-rock con
un leggero tocco di femminismo. Splendida la miscela di chitarre spagnole e
elettroniche. LÁNZAME LOS TRASTOS, BABY: Un reggae festaiolo con alcuni accenni di
sensualità leggermente masochistica condito con un po’ di rap. SEVILLANAS PINK: Un’altra divertente spolverata di audacia da parte
delle ragazze. Tutti in pista per ballare, con la rigorosa cassa in quattro, una
“sevillana rosa” con tocchi di blues, un miscuglio mai prima tentato in
musica. Marilyn Monroe, Greta Garbo e Marlene Dietrich popolano il testo di
questa canzone che racconta la storia di Rosa, una ragazzina benestante e
carina, che loro avevano conosciuto ai tempi della scuola, per poi scoprire anni
dopo che era diventata un uomo fatto e finito di nome Pedro. KRAPULEO: Il pezzo più dichiaratamente disco dell’album che
racconta senza pietà la storia di un topo da discoteca, con tanto di capelli
pieni di gel e iper profumato. Un’altra canzone, tutta da ballare, che può
tranquillamente seguire il successo di Aserejé. La chitarra elettrica e
gentilmente fornita dall’italiano Ludovico Vagnone. ME PERSIGUE UN CHULO: Un altro ritratto del prototipo di maschio non
proprio dotato intellettualmente. Questa volta si tratta di un bestione dai
bicipiti in evidenza che si vuole mettere in mostra davanti alla sua possibile
preda. Musica ska al femminile. TENGO UN NOVIO TANTRIKO: Finalmente un uomo che esce bene dalle lingue
taglienti delle sorelle Ketchup. Non è dato sapere chi di loro sia fidanzata
con questo cultore delle filosofie orientali, dello yoga e della meditazione
trascendentale.... Ma il ragazzo ha molte altre doti meno spirituali: le ragazze
mettono infatti l’accento sulle sue doti cosiddette amatorie. Un’altra
storia divertente che si apre con dei sitar indiani e si conclude in pop-rock
anni ’70
a cura di Sony
Music
|