Granetto: l'altro lato del '900 Granetto scritti on line
Notizie Gnomiz notizie del giorno Gnomiz Art
Encyclopaedia of Art
Home Page Vox Inside: Spazio Cultura Sommario Nexus
Per comprare libri in italiano
Libreria Gnomiz
5.000 books on-line
Per comprare libri in inglese
Resources in English Lingua & Ginnastica La Biblioteca
della Memoria
presentazione
sommario
legenda
Autori in Ordine alfabetico
presenti nel sito Liber Liber
A B C D E F G H I J K L M
N O P Q R S T U V W X Y Z
.... Autori in Ordine alfabetico
della libreria di Gnomiz
A B C D E F G H I J K L M
N O P Q R S T U V W X Y Z

Epistoesercizi 5

Aggiungiamo un altro intervento che Annacarla Albertini manda in contemporanea a noi e al sito L'Istrice dell'Editore Simonelli
"Nuovo": una cosa uguale alla prima ma non usata. Come quando mia madre cambia la fodera dei divani: stessa seta, stessi fiori, ma senza tagli, macchie e strinature, senza i ghirighori che Benedetta, a tre anni, disegna con impegno, chiedendosi, sconsolata, perché le rose siano sempre quelle del giorno prima senza un cedimento e senza una vespa che svolazzi. Siamo alquanto ingombrati dalla sindrome del tessuto conosciuto e del divano sfondato, quello, per interderci, che conosce bene le nostre chiappe e che le accoglie affettuosamente quando ascoltiamo in televisione quelli che ci parlano del Nuovo. Provare a sedersi per terra una volta? Sperimentare l’emozione dell’attaccarsi al lampadario? Non è detto che se è caduta una mela questo capiti necessariamente anche a chi segue dalla plaffoniera del salotto la finale della coppa UEFA. Certo è che poi ci salva l’impulso! Che frega la ragione perché la distrae. Non riesco a immaginare cosa farebbe la pulsione, che essendo femmina è assai più insidiosa dell’impulso. Probabilmente di pulsione in pulsione scopriremmo il motore ad antimateria; e gli scienziati riflessivi? Un Fallimento! Infatti continuano a girare a vuoto, come dei poveri neutrini, fra i cunicoli del Gran Sasso, oberati dal pensiero e immemori della ragione che altrimenti li consiglierebbe di piazzarsi in un bel campus americano con gli onori di "nuove" pubblicazioni e un eccitante "parco" di fanciulle (nuove perché giovani) da praticare tra un convegno e una conferenza. A proposito di gioventù, che fa rima con virtù, quel nuovo della carne/mente che continua a commuovere se si è apollinei e ad attizzare se si è dionisiaci (ma è meglio non addentrarsi in simboli antichi, altrimenti si finisce per citare Orfeo a sproposito, con contorcimenti del Colli e di Kerenyi nella tomba), a proposito di Gioventù dicevo (che con una translitterazione giornalistica degna del rogo viene tradotta in Giovani - categoria statistica a rischio di incidenti d’auto -) ammesso e non concesso che sia legata all’età e non alla capacità di creazione, chi ci dice che la "gioventu’ sia in grado di comprendere appieno i tre fattori della Winkler quando si continua a confonderle la testa riccioluta con la dolce querelle: umanesimo o epistemologia?
Microprocessori, Internet e Software sono strumenti, attrezzi, contenitori, scatole cinesi che continuano a rimanere pericolosamente vuoti e scioccamente caricati con i soliti linguaggi della logica consequenziale e commerciale.
La comprensione della Scienza, tarpata dalle parole consumate di uno pseudo-umanesimo che procede per sillogismi; l’Umanesimo, bastonato dalla logica dell’empiria. Ma, scusate, in tutto questo dov’è l’Analogia?
P.V. (Post Videum) mi è dolente osservare che l’analogia è scornacchiata anche in sala gioco: si continua a partorire lo stesso gemello che però è bello bello ma, soprattutto, ha un buon carattere e se ne conosce il padre: che si abbia il vecchio preconcetto versus bastardi anche se di sangue regale!?
Che la Rete ci protegga e ci perdoni. Annacarla Albertini

Il discorso su "Umanesimo e Scienza" prosegue da Epistoesercizi 4
.
Umanesimo e Scienza Egr.dott.Granetto, prima di tutto voglio fare i complimenti a lei e ai suoi collaboratori per come riuscite a utilizzare le opportunità che l'ipertesto offre, sia per quanto riguarda l'impianto analogico interno all'Enciclopedia, sia per il lavoro di Architettura telematica che state pianificando con gli altri siti. Ieri sera, partendo dalla vostra nuova sezione "la Rete Forata", sono approdato a Golem, sito che non conoscevo, dove ho avuto il piacere di ritrovare vecchi e nuovi amici. Non essendo riuscito a capire come si fa a intervenire a quel Forum mando a lei il mio intervento.****** "...Concordo con la lucida analisi che Granetto propone. L'omologazione di civiltà un tempo diverse, il dissolversi dell'idea di nazione, la fine della classica opposizione umanesimo-scienza, dovrebbero suggerire all'uomo soluzioni innovative. Le scuole di Latino più frequentate sono le inglesi e le americane, gli interpreti più rigorosi della musica tedesca, canadesi, italiani, giapponesi, la cinematografia americana, utilizzando risorse umane e culturali internazionali, ha assorbito e migliorato le precedenti esperienze, la nuova figurazione irlandese continua la tradizione tonale italiana in maniera più convincente del nostro Anacronismo, persino le abitudini alimentari, da quelle asiatiche agli spaghetti, non sono più prerogativa di un solo popolo. Questo scenario, che sembra il sogno dello svedese Federico II, rende ineludibile un incontro ravvicinato con Minerva. Giustamente Granetto precisa che Minerva, nascendo dal cervello di Giove, non rappresenta né la ragione né la sapienza, ma solo il pensiero. A un uso del pensiero per scopi bellici, giustizialisti e di conservazione, è probabile che stia subentrando un uso che persegua altri fini: integrare e omologare razze diverse, pianificare un economia senza frontiere, conservare e sviluppare la memoria culturale di civiltà e popoli che non esisteranno più, compreso il nostro. Questo processo comporterà nuove paure, molto più terribili di quelle espresse dalla Winkler, soluzioni meno ingenue di quelle che escono dal garbo di Simonelli e dall'entusiasmo di Ciarlo. Verranno messe in discussione abitudini molto radicate: l'abitudine a scaricare le proprie responsabilità su un sistema di valori che non regge più, l'abitudine a condividere idee di riferimento come Dio-stato-famiglia, capitalismo-socialismo, sesso procreativo e sesso ludico, religione di stato e religione del cuore e, infine, la più temibile, l'abitudine di fidarsi di un centro che non esiste più. Se vogliamo dare una mano ai nostri connazionali insegnamogli a non fidarsi più dei luoghi comuni sulla fantasia, creatività, genialità delle italiche genti, insegnamogli che Minerva, pur non essendo una mamma, ha saputo proteggere Ulisse nella sua ricerca della verità."****
Dott. Pietro Farini

Caro Simonelli
mi sembra che il nostro sforzo di polifonia interattiva incominci a decollare. Le prime prove d'orchestra un po' felliniane sono solo un ricordo. Come sai, recentemente il discorso sulla modernità, si è ravvivato in seguito a un articolo della Winkler su Golem . In questi ultimi giorni, una lettera del dott.Farini ha ottenuto l'attenzione del letterato e polemista Ciarlo, molto noto ai lettori di Golem. Ho deciso di continuare la discussione sul tuo sito, con una risposta a Ciarlo(http://www.simonel.com/conversare3.html) perchè gli interventi di Golem non utilizzano la facoltà ipertestuale che permette ai lettori di passare da un sito a un altro con un semplice clic.

Caro Ciarlo
non conosco personalmente Farini ma credo che, come me, non voglia avere quel tipo di "ragione" esemplificata in una frase come "...ho ragione io, disse, scaricandogli in testa una chiave inglese". La "ragione" non esiste, esiste invece il pensiero che, fra linguaggi onirici, schizofrenici, simbolici, empirici, pornografici ed evangelici, ogni tanto inventa l'esserci di Heidegger per farsi fraintendere dai nazisti. Farini, nel suo intervento, ha il merito di partire da una fenomenologia largamente prevedibile per sgombrare il campo dalle superate paure alla Orwell, alla Bocca o alla Bossi, e aiutare in tal modo la nostra discussione a centrare gli obiettivi. Probabilmente un pensiero organico a un' era di pace, sono figlio dei pesci cantava il mio amico Antonello Venditti, rivaluterà San Giovanni: l'uomo, privato di paure reali, tende a crearsene delle fittizie. E' risaputo, inoltre, che i pesci amano più il canto di Orfeo che la bilancia di Minerva: la sapienza poetica rifugge il pensiero dialettico dal tempo in cui Omero raccontava che le parole si dicono, e in un senso, e in un altro. Caro Ciarlo, se sei fatto per volare esci dal labirinto che, come Dedalo, ti sei costruito; noi tutti siamo bambini in pigiama alla ricerca di Peter Pan.
Luigi Granetto

 

Pubblichiamo una lettera del Dottor Farini spedita a Golem affinche' il dibattito attualmente incorso su più siti possa comunque beneficiare, anche se in assenza di link da Golem, della continuità del discorso.
"Invidio la capacità di sintesi di Granetto e trovo piuttosto oscuro il catastrofismo di Autino.
In poche righe, Granetto, ha saputo comunicarci, con chiarezza e ironia, idee conosciute ma poco divulgate:
1) la ragione, sia come luogo comune che come oggetto filosofico, è strumento vecchio e, talvolta, pericoloso;
2) per conoscere il pensiero, l'uomo ha bisogno di elaborare una sintesi fra discipline diverse quali la medicina, l'antropologia. la linguistica etc.
3) i fenomeni nuovi suggeriscono sia i linguaggi che li rappresentano, sia i modelli che li esperimentano;
4) la paura ad affrontare i fenomeni nuovi dipende spesso dall'incapacità che l'uomo ha d'interpretarli;
5) il declino di una visione del mondo costruita su opposizioni dialettiche, oggi prive di senso scientifico, concorrerà a riavvicinare, anche i cosiddetti razionalisti, a comportamenti più vicini al sapere poetico che all'analisi scientifica.
Forse la grande arretratezza culturale che ancora sussiste fra noi e i popoli anglosassoni si può sintetizzare in due episodi emblematici: il processo a Galilei e la fuga in america di Hume. Il pensiero di Galilei verrà tradito da Descartes e dalla filosofia tedesca, la politica di Hume dal giacobinismo e dal comunismo. Per concludere, vorrei essere anch'io un bambino in pigiama in attesa di Peter Pan, ma ho paura di sembrare ridicolo.
Dott. Pietro Farini

|Epistoesercizi 1| Epistoesercizi 2 | Epistoesercizi 3 | Epistoesercizi 4 |

Vox Inside
| La Rete Forata | La Biblioteca della Memoria: presentazione "de Categorie" |
|
La Biblioteca della Memoria: Sommario | Legenda e Cogitanda secum |
|
Lingua & Ginnastica |Epistoesercizi | L'Anello che non tiene | Scritti Inside | Vox Similia |
.

NEXUS di Gnomiz
Motore di Ricerca Analogico