Grande Cinema 

AAAAAAAAAAAAAAAA
HOME PAGEGnomiz Home Page La Biblioteca della Memoria
sommario - presentazione -legenda
5000 books on-line
     
De  Chirico
Encyclopaedia
index
 

Antonello Ruggieri

La Fontana Dei Bagni Misteriosi
di Giorgio De Chirico

Seconda parte

iorgio De Chirico
iorgio De Chirico
LA LUCE 
VERSO 
LA MATERIA

La forma complessiva della Vasca può essere descritta osservandone il contorno oppure scomponendola in forme geometriche più semplici.
Tenteremo la descrizione a partire dal contorno: esso si sviluppa secondo una linea sinuosa, formata da un numero elevatissimo di archi differenti tra loro e in successione, che ha l’origine nella parete meridionale della Roccia, quella corrispondente alla sorgente.
Le due estremità della linea, fronteggiandosi, procedono nel loro sviluppo sul piano orizzontale: allontanandosi e riavvicinandosi esse circoscrivono forme avvolgenti seguendo un andamento quasi sempre simmetrico, una simmetria naturale e quindi non esattamente speculare. Le forme che il contorno via via delimita sono sempre riferibili alla geometria dell’ovale, fatta eccezione per un breve tratto a forma di "esse".
Il primo ovale formato dai due capi del contorno, in contiguità con la parete della sorgente metafisica, è di dimensioni molto ridotte, misura m 1.57 x 1.10; in successione si sviluppa un canale a "esse", largo circa cm 40 e lungo 210, che sposta l’andamento complessivo della forma verso oriente in un grande ovale di m 8 x 7.90 circa. Le due linee si allontanano ancora per formare un nuovo ovale, questa volta più lungo e più stretto del precedente, misura m 6.50 x 9.75, che sfocia nel successivo, molto più piccolo, m 5.75 x 4.85. L’ultimo ovale generato dalla linea sinuosa è quello che si chiude intorno alla Cabina, esso misura 5.25 x 4.05 metri.
Si è preferito descrivere il profilo della Vasca a partire dalla Roccia e seguendo il fluire dell’acqua metafisica perché, guardando la forma nel suo insieme, si ha l’impressione che sia generata proprio da quel punto; che da quel punto un organo, seguendo un ritmo cadenzato, aprendosi e chiudendosi, abbia formato una membrana avvolgente e protettiva, dove possano trovare spazio le sculture, le pitture e le architetture.
L’altro elemento che indica il senso di scorrimento dell’acqua, ma soprattutto che dichiara di che acqua si tratti è il "Cigno"col suo orientamento. In realtà l’animale si presenta come un incrocio tra Cigno e pavone. Nel bestiario ermetico il Cigno bianco simboleggia la pietra filosofale, mentre il pavone ne è l’aspetto polimorfo, sono animali associati sempre all’elemento umido, anche se spesso rappresentati in volo.
Nell’acqua sono immersi altri importanti personaggi: i Bagnanti, le due figure maschili rappresentate dalla vita in sù.
La prima figura, orientata verso est, ha il volto ruotato leggermente verso sud est, essa sembra accennare ad una bracciata ma il fatto che il busto emerga interamente dall’acqua attribuisce al movimento una certa solennità, possiamo a questo proposito confrontare il gesto del nuotare figurato da de Chirico nei dipinti. I nuotatori risultano, in quel caso, ben immersi nell’acqua, in un atteggiamento più naturale e corrispondente all’azione rappresentata.
La seconda figura ha le braccia adiacenti al tronco e le mani immerse nell’acqua, questa guarda verso la prima ed è orientata in senso opposto. I Bagnanti sono realizzati in pietra dipinta e hanno la pelle scura, il primo ha una capigliatura a riccioli neri mentre il secondo è biondo, le sculture si raccordano con l’acqua metafisica mediante uno zoccolo caratterizzato con le stesse onde stilizzate e rese a rilievo.
E’ interessante notare la sproporzione esistente tra i Bagnanti e le costruzioni architettoniche presenti nella Fontana, una sproporzione che coinvolge anche il Pesce, ma è altresì importante sottolineare come invece le misure della Cabina e del Trampolino corrispondono a quelle dell’uomo, del guardante, che sembra quasi invitato a percorrerne virtualmente gli spazi fisici e forse a mettersi in rapporto con le figure scolpite che in confronto risultano ciclopiche.
Lo scarto di scala, assente nelle rappresentazioni pittoriche dei "Bagni Misteriosi", è un particolare al quale possiamo tentare di attribuire un senso. Probabilmente i due personaggi appartengono ad una dimensione differente, la loro postura quasi ieratica suggerisce la possibilità di associarli ad un ambito sacrale più che a semplici nuotatori.
I personaggi della Fontana sembrano passare in un’acqua che li bagna solo sino alla vita, anzi meno, così come prevedeva l’antico rito cristiano del battesimo, durante il quale il passaggio nell’acqua del fonte battesimale indicava metaforicamente la traversata del Mar Rosso e, simbolicamente, la purificazione dell’anima e l’iniziazione ai misteri della spiritualità cristiana. Queste analogie suggeriscono di accostare le due figure ai battezzandi piuttosto che a semplici Bagnanti, soprattutto se consideriamo l’aspetto simbolico legato all’immagine della roccia dalla quale sgorga l’acqua, immagine che la tradizione cristiana vede come il Cristo che disseta i credenti, un concetto ben espresso sia nel Nuovo che nell’antico Testamento dove la roccia con la sorgente viene largamente usata.
L’ultimo elemento appartenente al percorso dell’acqua è il Pesce, una scultura in pietra dipinta della quale possiamo dare poche informazioni in quanto non più visibile. De Chirico decise infatti di spostarla, subito dopo l’innaugurazione della mostra, insieme al Sole di metallo situato sul palazzo della Triennale.
Mentre "Il sole e la sua ombra" risulta conservato presso la ditta vicentina che realizzò le sculture, il Pesce sembra disperso e quindi, per il momento, è possibile una sua descrizione basata solo sull’osservazione delle fotografie scattate all’epoca. In quelle immagini il Pesce è visibile all’estremità est della Fontana, ma fuori dal bordo, sembra addirittura sospeso ad una certa altezza dal prato erboso, lo vediamo poi in altre fotografie, ed in particolare in una che ritrae de Chirico con il conte Paolo Marzotto negli spazi dell’Industria Marmi Vicentini, dalla quale sembra di poter stabilire, per confronto con le figure umane, una lunghezza pari a due metri per un’altezza di circa 70 cm. I colori, visibili nelle fotografie a colori dell’installazione, sono gli stessi di quelli usati per il Cigno e risultano disposti allo stesso modo: bande orizzontali che percorrono la scultura in tutta la sua lunghezza, in basso, una fascia rossa parte dalla bocca, copre la pancia e termina nella parte bassa della coda; al centro la fascia è celeste e va dall’occhio alla zona mediana della coda e, in alto, in corrispondenza della pinna dorsale, la fascia è gialla.
Dei molteplici aspetti relativi al simbolismo del Pesce, possiamo accennare a quello appartenente alla tradizione cristiana, dove il Pesce, che porta in salvo l’arca durante il diluvio universale, è l’immagine del Cristo sostenitore della sua Chiesa.
De Chirico, collocando il Pesce all’estremità est della Vasca, esternamente ad essa col muso puntato verso occidente in direzione del bordo, sembra capovolgere il significato della Fontana che, da contenitore d’acqua, è trasformata in barca nel mare; ma non dobbiamo dimenticare che l’acqua metafisica è altra cosa, diversa da quella caotica dei flutti marini dai quali l’arca deve difendersi, ed è forse proprio in questa differenza che risiede la chiave di lettura: forse l’autore intende mettere in salvo l’arte metafisica dal pericolo del mare in tempesta, il caos dell’astrattismo, come spesso dichiara nei suoi lucidissimi scritti.
I due percorsi appena accennati si rivelano quindi opposti e contrari: il primo, quello della luce, segue l’andamento del sole, ha origine da est per dirigersi, in direzione curva verso sud, concludendo ad ovest. Il secondo, quello dell’acqua, procede in senso inverso, da ovest verso est, ma le due forze contrarie in questo caso non si annullano: esse danno origine ad una terza traiettoria, quella verso l’alto.

iorgio De Chirico
DAL 
TRAMPOLINO
VERSO
LO SPAZIO
Il Trampolino, identico in quanto a forma e orientamento alla base di sostegno per la Cabina, è realizzato anch’esso in pietra e cemento armato con alcune inserzioni in metallo. E’ composto da una piattaforma circolare, sostenuta da sette pilastri e provvista di botola centrale quadrata alla quale è innestata una scaletta, con i montanti posati sul fondo della Vasca. Sul pavimento della piattaforma sono fissati otto paletti in ferro, collegati tra loro da tubolari, che costituiscono una piccola recinzione aperta verso nord.
La piattaforma misura 2 m di diametro e ha uno spessore di 10 cm circa. Essa è costituita da più blocchi di pietra incollati tra loro (o forse è cemento che imita volutamente la pietra) e sostenuti da una struttura in ferro visibile solo sulla faccia inferiore. La superficie superiore della piattaforma è scanalata in modo tale da simulare un assito di legno. Al centro si apre una botola quadrata, orientata est/ovest, che di lato misura 60 cm.
I sette pilastri di sostegno, a base quadrata di 20 cm di lato, sono fondati nel pavimento della Vasca dal quale emergono per 125 cm circa. Essi sono orientati con i lati delle basi a raggiera rispetto il centro della piattaforma ed hanno gli spigoli smussati con tacche ondulate a distanze regolari.
Una scala a quattro pioli, squadrata nella forma, è innestata alla botola. Essa è larga 59 cm ed alta 152, termina a filo col pavimento della piattaforma ed è orientata est/ovest con la base a est.
Sul pavimento della piattaforma è presente una recinzione, costituita da otto paletti di tubolare in ferro, equidistanti tra loro e sormontati da sfere con i poli leggermente schiacciati. I paletti sono collegati da due file di tubolari curvi che rappresentano le corde. L’altezza complessiva della recinzione è di 90 cm.
Abbiamo visto che il Trampolino e la base della Cabina sono due costruzioni identiche, eppure, osservandole proviamo sensazioni contrarie.
Nella prima, ad eccezione del lieve movimento rotatorio della porta, la forma è pressoché "statica": notiamo una serie di relazioni tra l’ingresso della luce dalla finestra e lo sguardo verso il sole situato sul palazzo della Triennale, tra l’accesso all’interno della Cabina suggerito dalla presenza della scala, e l’aspetto antropomorfo della Cabina stessa, ma tutto "galleggia" a qualche metro da terra, ad un livello ancora "umano".
Nel Trampolino succede qualcosa di sostanziale: la scomparsa della Cabina.
In questo caso la recinzione non avvolge più un volume pieno e articolato come quello architettonico, non è funzionale a qualcos’altro ma si sviluppa in primo luogo intorno allo spazio vuoto sottolineato dalla botola e poi, proiettando i paletti verso l’alto, indica lo spazio infinito del cielo ed aprendosi verso nord, di fronte alla "sorgente", punta l’attenzione verso una direzione precisa: quella da dove ha origine l’acqua metafisica.
La mancanza della Cabina nel Trampolino mette in evidenza un elemento importante, anch’esso connotato simbolicamente che, nella prima scultura, può passare inosservato: è la scala, un simbolo "assiale" legato al movimento ascendente e discendente che si effettua sull’Asse dell’Universo. Secondo la tradizione ermetica, i montanti verticali della scala corrispondono alla dualità dell’Albero della Scienza, mentre i pioli sono gli stati superiori dell’essere, rappresentati, nel simbolismo biblico della scala di Giacobbe, dagli angeli che salgono e scendono. A questo proposito si sottolinea il fatto che i sette pilastri del Trampolino, ruotando intorno al centro della costruzione, rafforzano ulteriormente l’asse al quale la scala si riferisce e questo, oltre che per motivi legati alla loro disposizione spaziale, anche per il fatto che sembrano voler rievocare il pilastro eretto da Giacobbe nel luogo della visione della scala e da lui chiamato "Betel", che significa "casa di Dio".
Si preferisce lasciare il lettore libero di individuare i rispettivi parallelismi tra i riscontri simbolici rintracciati nel gruppo scultoreo e l’ambito artistico al quale sicuramente de Chirico si riferisce.

Continua

Giorgio De Chirico
5.000 books
  on line
A B C D E F G H I J K L M N  
O
P Q R S T U V W X Y
iorgio De Chirico
Painters 
on line
A B C D E F G H I J K L M N  
O
P Q R S T U V W Z 
iorgio De Chirico
Editori e vendita libri on line 
A B C D E F G H I J K L M N O  P Q R  S T U  V W X Z 
  Lato Side Milano 20154 Via Messina, 20 Tel. 02-3361.1517   staff@gnomiz.it